LETTURE DEL BLOG N. 126.874 ALLA DOMENICA 7 LUGLIO 2024

L'Hospitale di Calendasco: nella tradizione, nella storia, nei documenti.


nella foto si vede Calendasco 'burgi calendaschi' dall'argine maestro


L'ESISTENZA GIURIDICO-SOCIALE DELL'HOSPITIO DI CALENDASCO, SORTO LUNGO L'ASSE VIARIO DELLA VIA FRANCIGENA, NEL TRATTO DELLA PIU' ANTICA STRADA Placentia-Ticinum, è data dai documenti cartacei rinvenuti presso vari Archivi di Stato.

Si tratta di vari pezzi relativi al XVII sec., facenti parte della Diplomatica Speciale, quella riservata alla Scrittura Privata e che portano nel protocollo, nel testo e nell'escatocollo, quei caratteri maggiore importanza dell'atto stesso e la sua attinenza con la struttura stessa.

L'analisi delle parole latine, di cui tutti gli atti sono compoasti, ci apre le porte alla comprensione del luogo e del territorio.

Dove si legge "SUBTUS PORTICHUS HOSPITII DICTI LOCI" oppure " IN LOCO CALENDASCHI DUCATO PIACENTINO IN HOSPITIO DICTI LOCI PORTICHUS VERSUS" od ancora " IN LOCO CALENDASCHI….IN HOSPITIO STRATA PUBLICAM VERSUS", vi si ritrova un chiaro riferimento ad HOSPITIO, cioè luogo atto al ricovero di persone e animali al seguito, albergo, luogo di ospitalità per il viandante povero e non a caso, ancor oggi, sebbene a lettere ormai quasi illeggibili e cancellate dal tempo, sopra all'arco del portico di ingresso vi sono tracce di una scritta dicente:"QUI SI OFFRE VITTO ALLOGGIO E STALLA".

Era quindi luogo di ospitalità continua, cotidiana, per il viandante occasionale ma anche luogo di assistenza agli indigenti, agli ultimi del posto.

La dizione "SUBTUS PORTICHUS HOSPITIO", indica il luogo ove il documento è di fatto rogato; negli atti notarili e nei documenti in genere, ricorrono sempre i luoghi della redazione del medesimo, tra questi posso ricordarne alcuni incontrati nella loro più diversa specie:

"SUBTUS PORTICHUS HOSPITIO"

IN CAMERA SUPERIORA"
"IN CAMERA INFERIORA"
"IN CAMERA MAGNA"
"IN DOMO HABITATORI"
"IN HOSPITIO"
"IN CASTRUM CALENDASCHI IN CAMERA INFERIORA"

Lo stesso discorso vale per la posizione del luogo cui i convenuti stipulano l'atto:

"STRATA VERSUS"
"HORTUS VERSUS"
"CIMITERIUS VERSUS"
"STRATA PUBLICA VERSUS"
"CURIA VERSUS"
"STRATA ROMEA VERSUS"
DOMUS VERSUS"
"CURTILE VERSUS"

Il riferimento alla posizione è vario, oltre a questi esempi si può trovare citata ad esempio, la casa di un vuicino, un confine di terre o altro.

Gli atti relativi all'Hospitale di Calendasco, danno la esatta ubicazione geografica dello stesso, dicendo "STRATA PUBLICA VERSUS".Nella dizione latina "STRATA PUBLICA" sta per STRADA PRINCIPALE, la via più importante, quella che andava a collegare il Borgo di Calendasco alla città.

In effetti, la via detta PUBLICA è tale proprio perché è di fatto la strada che porta il flusso principale di viandanti da e per la città. Le altre strade, quelle secondarie, riscontrabili nel territorio, vengono nomate in altro modo per cui si trova "STRATA LEVATA","STRATA CAMPESTRA" ecc.

Gli atti di cui vado alla descrizione, sono del XVII secolo, hanno una datazione che va dal 1660 al 1700 ,sono nella loro maggioranza inediti e mai pubblicati, nei loro testi riportano vari nomi di rogatari tra i quali non di rado i sacerdoti stessi del Borgo di Calendasco o delle zone limitrofe.

Ritroviamo i seguenti nomi di sacerdoti:

"BERNARDINO CERNUSCHO SAC. PIAC. ET ARCHIPRESBITERO DICTI LOCI CALENDASCHI"

"BATTISTA DE BORBONIS SAC PIAC. ET CAPELLANO DICTI LOCI CALENDASCHI"

"JOSEPHE MOLINARIS SAC. PIAC. ET ARCHIPRESBITERO DICTI LOCI CALENDASCHI"

"PAULO DE RATTIIS SAC PIAC ET CAPELLANO LOCI S.IMENTI"
"ANTONIUS MUSSUS SAC PIAC ET PRIOR ECCLESIA SANTI NICOLAI ULTRA TREBIA"

"GIOVAN BATTISTA DE BORBONIS CLERICO PLACENTINO HABITATORE LOCI PONTI NURI"

"PHILIPPO ZANILOTTO BEGANO SAC PIAC ET FITTUARIO"

"MARCHO BARBA SAC PIAC ET RECTORE LOCI COTREBIA"

"ANTONIO MONTESINO SAC PIAC TERRITORII NOSTRIS"

In altri documenti , quelli relativi al catasto ed al suo estimo, nei confini ricorrenti nel territorio, troviamo:

LA STRATA, LA STRATA CAMPESTRA, LA STRATA PUBLICA detta anche STRADA MAESTRA,LA STRADA LEVATA.utili al loro riconoscimento.

Tali atti perlopiu' in scrittura corsiva latina, erano destinati al singolo ed alla tutela dei suoi diritti e per questo erano rogati da un Notarius, nella fattispecie dal notaio piacentino L.D.

Questi atti sono quindi la prova certa della esistenza, ancora nel XVII sec:, dell'importante Hospitio ed essi avevano valore giuridico per cui prendevano il valore di "INSTRUMENTUM PUBLICUM", con caratteristiche ben precise ed il notaio che ha tramandato in "PUBLICAM FORMAM" l'atto giuridico compiuto, si è avvalso della Tachigrafia, cioè dell'uso delle abbreviazioni di parole.

I Documenti relativi all'Hospitio di Calendasco, sono redatti per la maggior parte, sotto al portico dello stesso, ed esso era ed è tutt'ora, ubicato a lato della strada principale, "STRATA PUBLICA VERSUS".

Gli studi riportano che i Terziari francescani avevano in Italia molti romitori come quello detto 'al gorgolare' di Calendasco, ove spinti dal desiderio di perfezione, sotto la guida di un superiore da loro stessi scelto, si dedicavano al servizio degli infermi poveri e pellegrini presso qualche pubblico ospedale od ospitio.

Per approfondire

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