DON PERATICI

Un ricordo
L'ARCIPRETE CON LA FISARMONICA
Ricorrono 34 anni dalla sua dipartita

Don Federico Peratici è stato il prete che m'ha battezzato. Col passare degli anni ho imparato a ricordarlo spesso nelle mie memorie, nelle mie preghiere.
Invecchiando le cose prendono un altro verso, un'altra veduta, e ci s'accorge del sapore buono che hanno lasciato le belle esperienze e di come quelle negative ci sono d'esempio per migliorare.
Il "mio" arciprete era un omone, lo ricordo alto e sempre vestito di quella tonaca nera che me lo faceva vedere ancora più grande.
Nel caldo agosto del 1983 appena dopo il mezzogiorno, le campane del paese di Calendasco suonarono a morto, con mia madre uscii sulla strada sotto al sole che arrostiva l'asfalto, intanto sulla stessa strada erano scese le altre donne.
Di fianco a casa mia, dove sono nato, abitava la donna (e la famiglia) più pia del borgo, la signorina Carla Cantoni, la mia catechista. In strada al drappelo di vicinato disse che quelle campane "a morto" erano per don Federico: un incidente stradale l'aveva portato al Cielo!
In quel periodo la mia gioventù, come ogni giovane, m'aveva spinto a non frequentare più assiduamente la mia chiesa, ma dentro sempre ne mantenevo un rispetto profondo. A quella ferale notizia anche io rimasi sbigottito, lo ricordo molto bene ancora oggi, rivedo quella scena a colori nei miei ricordi!
Don Federico, il "mio" don, che tanto avevo amato da bambino e ragazzino, che servivo da chierichetto con profonda gioia perchè quel tempo passato sull'altare al fianco del don mentre celebrava, m'accorgevo che non era tempo buttato, il don era morto e così all'improvviso ci aveva lasciati orfani della sua educata e religiosa presenza.
Don Federico suonava molto bene il pianoforte e l'organo della chiesa, sapeva leggere la musica dallo spartito, e durante le gite annuali sul pulman ci dilettava con la sua fisarmonica suonandoci ogni genere di folkloristica cantata, anche quelle più goliardiche.
Tantissimi ricordi m'affollano, 




 

27 LUGLIO A NOTO

N O T O
LA NUOVA STATUA
DI SAN CORRADO
Giovedì 27 luglio 2017
A NOTO un evento devozionale importante!

Verrà inaugurata ufficialmente presso il piazzale davanti all'EREMO di San Corrado fuori le mura di Noto la nuovissima e bellissima STATUA dedicata al Patrono.


PROGRAMMA
ore 18.30 ritrovo presso il Ritiro Don Orione a S. Corrado di Fuori da dove si farà la processione con la Reliquia del Braccio di San Corrado fino al piazzale di sotto presso il santuario

Segue INAUGURAZIONE della nuova STATUA in bronzo del Patrono

ore 19.00 il Vescovo Mons. Antonio Staglianò celebrerà una solenne santa messa

Oltre ai PORTATORI dei CILII e ai PORTATORI di SAN CORRADO saranno presenti AUTORITA' Civili Militari e Religiose
e la BANDA MUSICALE "G. Belfiore"

PARTECIPIAMO NUMEROSI A QUESTA
MANIFESTAZIONE DI DEVOZIONE


400 ANNI CALENDASCO

1617 -2017
IL BORGO NATIO DEL SANTO
FESTEGGIA 400 ANNI
DI PATRONATO

Calendasco in questo 2017 festeggia San Corrado Confalonieri con un anniversario importante: infatti sono 400 anni che il Santo Eremita francescano è PATRONO del paese!
 La Parrocchia si appresta a grandi festeggiamenti.
A cura del parroco  sarà istituito un comitato che si deve occupare delle Feste del 2017.
 

CALENDASCO 19 FEBBRAIO 2017

RINATA LA CONFRATERNITA
DEDICATA A SAN CORRADO CONFALONIERI
IN CALENDASCO 

Quest'anno la FESTA DEL PATRONO è arrivata di domenica. Infatti il Dies Natalis del 19 febbraio è per certi versi stato un festivo doppio.
A Calendasco la Confraternita del PATRONO che è antica e testimoniata nei registri già nel 1700, è tornata a vivere.
Era attiva fino ai primi anni del 1970 poi venne pian piano messa a riposo.
Quest'anno Calendasco festeggia il IV Centenario di Patronato: San Corrado protegge questo paese e la sua gente da 400 anni!
1617 -2017 quattro secoli di patronato.

 

19 FEBBRAIO 2017

VERSO LA PATRONALE
NOTO - PIACENZA - CALENDASCO
E IN TANTI ALTRI LUOGHI

Domenica 19 febbraio
In questo 2017 la FESTA del Patrono cade di domenica, quindi per certi versi festa doppia.

In tanti luoghi, comunità intere festeggeranno il Dies Natalis di San Corrado Confalonieri. Il Dies è il giorno della morte fisica di un santo, ma si dice Natalis perchè è la "nascita al Cielo" per l'eternità, cioè quello che sperano tutti i ciristiani. Ed i santi ci aiutano a tenere fisso lo sguardo su questa meta ultima, cioè il Paradiso!

NOTO è la città Princeps (Principe) per la devozione, infatti è in questa città della Sicilia che S. Corrado morì il 19 febbraio del 1351 nella nuda grotta nella valle dei Tre Pizzoni.
Ed a Noto si conserva da sempre il Santo Corpo di Corrado.
In cattedrale al mattino solenne pontificale e prima della s. messa ci sarà l'offerta floerale al Patrono presso la statua posta fuori di Porta Reale.
Al pomeriggio si tiene la PROCESSIONE animata principalmente dai Portatori di S. Corrado e dai Portatori dei Cilii assieme anche a tutte le  confraternite cittadine.
La processione dura solitamente intorno alle 4 ore! Infatti l'URNA con il Santo Corpo viene trasportata in ogni via cittadina. E la stessa cosa si ripete con la processione dell'Ottava, la settimana dopo.

CALENDASCO borgo piacentino dove è nato fisicamente nel 1290 il Santo, e dove ancora esistono le vestigia del castello dei Confalonieri e il convento-ospedale dove si ritirò alla conversione, festeggia il PATRONO in modo speciale. A Calendasco ricorrono i 400 anni di Patronato! Il culto patronale più antico d'Italia dopo quello di Noto! Infatti si festeggiano i 4 secoli - 1617/2017 - che sono provati dal famoso Legato Sancti Conradi redatto in Curia vescovile a Piacenza il 9 agosto 1617.

PIACENZA festeggia nella Chiesa e parrocchia di San Corrado che ormai esiste da oltre 25 anni.
SIRACUSA festa nella Chiesa e parrocchia di San Corrado - al quartiere Mazzarona - che in questo 2017 festeggia anche i 25 anni di fondazione della stessa parrocchiale. La chiesa è retta dai Frati del TOR Terzo Ordine Regolare di S. Francesco che vestono lo stesso abito che fu anche di San Corrado! Ricordiamo che San Corrado Confalonieri si fece convertito terziario francescano nel convento di Calendasco, accolto nel 1315 dal frate terziario Aristide!
PACHINO festeggia San Corrado presso la chiesa retta dai Padri Canossiani.
E sappiamo che anche a ROMA ed altri luoghi si riuniranno devoti e fedeli a ricordare il Santo Corrado Confalonieri, terziario, penitente e eremita.


VERSO IL 19 FEBBRAIO

NOTO E CALENDASCO
UNITI NEL PATRONO

A Noto domenica 5 febbraio alle ore 18 c'è stata la traslazione dell'Arca di San Corrado Confalonieri in cattedrale.
Dalla cappella del Patrono il Santo Corpo è stato posto nell'abside, esposto alla vista dei devoti e fedeli.
La cattedrale era gremita di popolo, mentre l'Arca veniva portato in processione scortata dai cilii.
Portatori di San Corrado e Portatori dei Cilii erano presenti in gran numero.
Anche Calendasco, borgo natio del Patrono, si appresta a celebrare la solennità domenica 19 febbraio.
Verrà portato in processione accanto alla sacra reliquia, il grandioso cilio che è stato donato a questa comunità piacentina, nel febbraio del 2015 quando un grande numero di netini si portò in Calendasco proprio per far questo dono del cilio.
A Calendasco verranno distribuiti e benedetti i "Pani di San Corrado" a ricordo del miracolo più eclatante che faceva quando era in vita, dalla grotta santa dei Pizzoni in Noto.
Il filosofo-scrittore - ma anche per diletto pittore - Carmelo Sciascia, siciliano che vive in Piacenza, donerà alla parrocchiale di Calendasco un dipinto che raffigura l'incendio di San Currao.
A Noto il 19 febbraio la Festa sarà stupenda: al mattino omaggio floreale al Patrono, presso la statua bronzea che è posta appena fuori dalla Porta Reale e quindi pontificale. Al pomeriggio la processione, immensa e grandiosa, che vedrà come sempre, parteciparvi in numero di migliaia netini e devoti dalle cittadine circostanti siciliane.

"San Currau Cunfalunieri riccu e nobili cavalieri, di Calendasco unni nasciu, a Nuotu vinni per grazia di Diu"


2017 LA FESTA SI AVVICINA

LA SOLENNITA' PATRONALE IN FEBBRAIO
SAN CORRADO CONFALONIERI
Eremita Terziario francescano nato a Calendasco di Piacenza nel 1290
morto a Noto nella grotta il 19 febbraio 1351

Quest'anno il DIES NATALIS del 19 febbraio cade in domenica.
Noto celebrerà come sempre avviene da secoli, con grande solennità.
La discesa dell'Arca del Patrono dovrebbe avvenire domenica 5 febbraio 2017 in cattedrale a Noto.
Calendasco vanta 400 anni di Patronato il più antico e importante in Italia dopo quello di Noto.
San Corrado si è spento il 19 febbraio del 1351 nella grotta della Valle dei Tre Pizzoni di Noto dove oggi sorge un santuario dedicato al Patrono che ha inglobato la grotta del Santo!
Come sempre le due Società netine di Devoti e Fedeli cioè quella dei Portatori dell'Arca di San Corrado e quella dei Portatori dei Cilii saranno in prima linea nei festeggiamenti.

UNA FOTO DELLO SCORSO ANNO

FESTA 28 AGOSTO NOTO

FESTA CON IMPRESSIONANTE
CONCORSO DI POPOLO E DEVOTI

La domenica mattina Omaggio Floreale e a seguire Pontificale in cattedrale.
Al pomeriggio la grande processione.
Alle ore 19.10 l'ARCA con il corpo di SAN CORRADO è uscita dalla cattedrale.







































NOTO 2016


SAN CORRADO al SANTUARIO
nella GROTTA





















 

XXIV TRASLAZIONE A NOTO

LE TRASLAZIONI STORICHE SONO 24

Sabato 30 luglio alla mezzanotte, quindi entrando nella notte della domenica 31 luglio di questo 2016, si terrà la Processione della XXIV Traslazione dell'Arca con dentro il corpo del Santo Patrono Corrado Confalonieri, penitente terziario francescano, che finì i suoi giorni da eremita nella grotta posta nella valle montagnosa dei Tre Pizzoni di Noto.
La Processione si snoda per circa 7 km durante tutta la notte.
L'Arca posta su una grandiosa vara è portata a spalla dai Portatori di San Corrado ed è circondata, letteralmente circondata da centinaia di cilii decorati portati a spalla dai Portatori dei Cilii Fedeli a San Corrado!
Tantissimi i fedeli a piedi nudi che percorreranno questa lenta salita dalla città al Santuario ove poi nella grotta dei Miracoli del Patrono, sarà lasciata fino al 20 di agosto l'Arca con dentro il Corpo Santo.
Praticamente è un "ritorno a casa, la casa spirituale" di S. Corrado: lì dentro appariva il Pane portato dagli angeli che S. Corrado donava ai netini e a chiunque si recasse da lui affamato!
San Corrado un uomo della Misericordia! Questa traslazione che storicamente è la 24^ è legata all'Anno Giubilare della Misericordia indetto da Papa Francesco!


San Corrado un uomo della Misericordia: chi più di lui ha goduto della Misericordia di Dio di Cristo e della Santa Vergine?
Dopo il guaio dell'incendio causato nella caccia nella pianura piacentina, tra i suoi vasti possedimenti di Calendasco dove era un ricco milite feudatario assieme a suo padre, San Corrado l'incendiario ha avuto in dono molta Misericordia donata a lui da Dio! Gli ha aperto il cuore, ha ammesso le sue malefatte, poi lui stesso è diventato dispensatore di bene, di miracoli e questo sempre grazie alla Misericordia di Dio che gli ha dato questa facoltà. San Corrado mai e poi mai ha esaltato il fatto di essere "uomo dei miracoli", anzi cercava di nascondere il fatto, sapeva che era solo per Grazia Divina!
Noto ed i netini nei secoli hanno stra-amato questo Santo Piacentino!  
San Corrado ama e amerà nei secoli la "sua" Noto riempendola di continui miracoli e di ancor più Misericordia!
San Corrado non smette mai di essere miracoloso, mai! Tanti lo sanno bene, l'hanno provato sulla loro pelle!

Umberto Battini

XXIV TRASLAZIONE 2016

SAN CORRADO 
TORNA ALLA GROTTA

A NOTO 
LA XXIV TRASLAZIONE DEL SANTO

Nella notte tra SABATO 30 LUGLIO e DOMENICA 31 a Noto si svolge la PROCESSIONE della Traslazione dell'ARCA dalla Cattedrale al Santuario fuori le mura per portare il Santo corpo del Patrono nella grotta ove visse e morì in santità!

La processione avverrà alle ore 24.00 della notte quando l'Urna sarà stata preparata sui grifoni posti sulla vara. 

Alla mattina, all'arrivo dopo la lunga nottata processionale, sulla spianata della cava di fronte all'ingresso del Santuario corradiano il vescovo di Noto mons. Antonio Staglianò celebra la santa messa! 

Il meraviglioso affresco del tardo sec. XV restaurato nella grotta
 
 E cù tuttu lù core ciamamulo! Viva San Currau!

2016 NOTO TRASLAZIONE

IN ATTESA DELLA PATRONALE


19 FEBBRAIO 2016

IN ATTESA DEL
DIES NATALIS
DEL PATRONO

inviate immagini e testi che saranno sempre pubblicati sul BLOG del PATRONO

inviate il PROGRAMMA DEI FESTEGGIAMENTI
che saranno pubblicati qui

mail
umbertobattini@gmail.com

Noto - Calendasco: luoghi corradiani!


questo sito/blog ha raggiunto le 53.000 visite!


PARROCO DI CALENDASCO

DOMENICA 4 OTTOBRE
UN SACERDOTE CON MAMMA NETINA
PARROCO A CALENDASCO

Ha fatto l'ingresso ufficiale in parrocchia a Calendasco don FABIO BATTIATO.

La parrocchia che vanta 400 anni di Patronato di S. Corrado ha accolto il nuovo parroco che dovrà fare lavoro pastorale alle parrocchie di Calendasco, di Cotrebbia e Boscone.


Il Comune ha in tutto una popolazione di 2500 anime.
Accompagnato dal Vicario Generale don Giuseppe Illica il parroco ha fatto l'ingresso ufficiale in parrocchia, in una chiesa piena di gente al punto che è stato lasciato aperto il portone per permettere a tutti di seguire il rito.



















VIDEO 2015

SAN CORRADO
NOTO
LA GROTTA E L'ARCA
ESTATE 2015

On line i VIDEO andati in onda in TV
sono visibile le prime 3 puntate
altre due saranno trasmesse e poi messe in rete web

potete vederle su
www.piatuccitto.net 

 

BEATIFICAZIONE

500 anni

la Bolla venne letta a Noto
il 28 agosto 1515
(venerdì) 28 agosto 2015
sono 500 anni esatti della Beatificazione!















Per approfondire

  • visita www.araldosancorrado.org
  • Questo Blog e' un prodotto amatoriale e non editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7 marzo 2001
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  • Per informazioni devozionali e storiche sul Santo Corrado potete contattare la mail penitente@alice.it
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  • L'Araldo di San Corrado è il Collegamento Devozionale Italiano dei Devoti e Fedeli del Santo piacentino morto a Noto il 19 febbraio 1351 e nato in Calendasco (Piacenza) nel 1290