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NOTO 2020 CONCERTO

CONCERTO DI ANDREA BOCELLI
I CILII DI SAN CORRADO DAVANTI AL MONDO
Un successo anche per l'aspetto storico  
 
di Umberto Battini
    studioso di S. Corrado
 
 
Come innamorato di San Corrado, insieme alle migliaia di devoti e fedeli di Noto e di tutta Italia e quindi del mondo, il concerto evento a livello mondiale targato Unesco del tenore Andrea Bocelli  ha messo alla ribalta anche il Patrono e questo è un dato stupendo!
Davanti alla cattedrale, dietro all'orchestra, alla corale là in alto svettavano maestosi, lucenti e prodigiosi i cilii del Santo Eremita: quando la coreografa dello staff del concerto è venuta a conoscenza dell'uso religioso dei cilii li ha voluti inserire nel contesto.
Quindi con il solido sostegno del presidente della associazione dei Portatori dei Cilii di Noto che è l'infaticabile devoto Sebastiano Floridia,  ben 32 portatori con tanto di divisa ufficiale sono stati inseriti nella coreografia del concerto.
E' stato da brividi vederli muoversi durante il canto del famoso tenore Bocelli ed animare e rendere unica quella già importante atmosfera: il sacro che sposa il profano ma per un intento nobile e durante un evento altrettanto nobile di canti d'opera e canti sacri che fan capire come tutto può concorrere al buono ed al bello.
Alla fine del concerto Andrea Bocelli ha volentieri fatto una foto di rito assieme ai Portatori dei Cilii sulla scalinata della cattedrale e appena dopo con loro si è recato presso la cappella di San Corrado dove il presidente Floridia ha lanciato il suo inconfondibile grido al Santo con la pronta risposta dei fedeli dei cilii.
Insomma una serata che dal punto di vista culturale ha senza dubbio fatto centro ma per noi tutti fedeli del Patrono quel di più è stato appunto aver messo a disposizione una parte storica ed importante del culto antichissimo, e certamente tutto questo a rappresentare tutti coloro che amano e si adoperano per la venerazione.
Ed un altro aspetto è questo: sebbene l'anno in corso, causa questa peste del covid ci abbia privato di aspetti fondanti quali le processioni estive almeno moralmente in questo anno nel quale i Cilii festeggiano i 400 anni della loro Invenzione (1620-2020) lo si è fatto per certi versi avendoli potuti mostrare al mondo durante questo concerto, destando curiosità in tutti coloro che ancora non ne conoscevano l'uso e la destinazione: l'onore e la gloria fedele a San Corrado Confalonieri! 
 
nella foto
Andrea Bocelli con i Portatori dei Cilii di Noto ed alla destra del tenore il Presidente Sebastiano Floridia
 

 
 
















NOTO CILII BOCELLI

I CILII DI SAN CORRADO
PROTAGONISTI
Noto e il Patrono davanti al mondo
 
I Cilii di San Corrado come scenario durante il concerto di Andrea Bocelli a Noto
 
Sabato 24 ottobre 2020 una data storica
I Cilii dedicati a San Corrado hanno festeggiato i 400 anni della loro invenzione in un modo inaspettato e che passerà certamente alla storia del Patrono!
 
Infatti sono stati portati da alcuni rappresentanti dei Portatori dei Cilii e esposti durante il canto di alcuni brani di Andrea Bocelli. Tutti i Portatori dei Cilii presenti come rappresentanza erano ovviamente con la divisa verde invernale e la fascia colorata a sorreggere ognuno un Cilio di S. Corrado!
 
 
nella foto i Cilii già accesi pronti ad essere portati sullo scenario del concerto
 

LA TRASLAZIONE 2020

DOMENICA 6 SETTEMBRE 2020

ALLA FINE DELLA SANTA MESSA SERALE
DEL PATRONO IN CATTEDRALE A NOTO

L'Arca riportata nella sua cappella 

In modo sommesso ma diligente e molto sentito dai fedeli, con l'Ottava al termine, nella santa messa della sera in cattedrale, si è riposta l'Arca in maniera semplice e sobria, presso la cappella propria di San Corrado.

L'operazione è stata svolta dai Portatori di S. Corrado, ovviamente senza riti di processione, e i fedeli presenti hanno mantenuto la dovuta distanza.

Ma la cosa che colpisce sempre è che gli occhi di tante donne e uomini si son fatti pieni di lacrime: è stato un anno duro e strano causa covid, dove tutto è stato attutito, comprese le processioni, che son state sospese per giustissimo motivo.

La gente si è commossa, e l'urlo rivolto al Santo eremita ha riempito la chiesa ancora per una volta, nella felice attesa del prossimo febbraio. 

 

foto da facebook

San Corrado traslato alla sua cappella in cattedrale a Noto

 

OTTAVA 2020

LE IMMAGINI


 

OTTAVA DI SAN CORRADO

Domenica 6 settembre 2020

Come ogni anno la festa estiva viene conclusa con l'Ottava al Patrono, e si è svolta alla Cava dei Pizzoni presso il Santuario. Prima della solenne liturgia fatta da don Eugenio Boscarino che è il buon Rettore dello stesso Santuario, si è svolto l'Omaggio Floreale tradizionale alla statua che troneggia, bella e imponente, sul piazzale davanti l'ingresso al luogo.

Presenti tanti fedeli e ovviamente Portatori dei Cilii e Portatori di S. Corrado, che sono certo la spina dorsale della festa, infatti per certi versi rappresentano tutto l'intero popolo fedele di Noto ma anche dell'Italia e del mondo intero.

Ecco alcune immagini tratte da facebook relative alla mattinata.








 


DOMENICA 30 AGOSTO 2020

 N O T O

E' FESTA GRANDE

La Città onora il Patrono

Non ha potuto il covid19 fermare la solennità netina di San Corrado! Infatti tantissimi fedeli dal mattino han dato prova di amore al patrono: si è svolto l'omaggio floreale con Sindaco ed Autorità, le Associazioni e i Portatori di S. Corrado e i Portatori dei Cilii, e con la benedizione impartita da mons. Giurdanella. La Banda cittadina ha onorato il Santo con le sue musiche magistralmente eseguite e dirette. Tutto secondo le regole di distanziamento e mascherina, ma ugualmente tanta gente è arrivata per l'evento civico e spirituale.

Al termine dell'omaggio si è tenuto il pontificale in cattedrale, sempre con i fedeli distanziati, ed il rito a San Corrado è stato celebrato dal Vescovo di Noto e tanti sacerdoti. La celebrazione della santa messa solenne è il fulcro dei riti: San Corrado ci porta al cristianesimo, all'Eucaristia e alla vita evangelica.
Non sarà certo la mancanza della processione a togliere l'amore profondo verso il Patrono: è un anno particolare e con molta pazienza e intelligenza si affronta anche questa memoria religiosa e storica! Ed un gruppo di Portatori dei Cilii, per poter lasciar giustamente più spazio in cattedrale per la gente devota, vista il fatto del distanziamento che riduce i posti, sono andati a onorare S. Corrado al Santuario, partecipando alla santa messa solenne officiata dal Rettore don Eugenio Boscarino.

Un pensiero va a tutti i fedeli lontani, che per svariati motivi non han potuto essere presenti in persona. San Corrado il potente intercessore è là, in cattedrale esposto sull'altare maggiore e aspetta tutti, e tutti come sempre sono corsi ai suoi piedi, ed i lontani lo sono con il cuore gonfio di venerazione.

una serie di immagini da facebook - Noto domenica 30 agosto 2020

le aggiorneremo durante i giorni 





 


 

3 DATE STORICHE

ANNIVERSARI

RICORRENZE STORICHE

Date che meritano attenzione

di Umberto Battini

    studioso di S. Corrado

 

E' stato un anno tremendamente strano, che ha messo alla prova la società e ovviamente la popolazione tutta. L'anno del covid19.

In questo 2020 la devozione popolare circa San Corrado Confalonieri, soprattutto a Noto ha dovuto subire delle drastiche riduzioni circa gli eventi. Per fortuna rimangono le Sante Messe e gli Omaggi floreali al Patrono, che sono certo il perno della festa del Santo.

Questo 2020 ha però visto il festoso culto estivo di S. Corrado a Noto messo a dura prova: si è dovuto rinunciare alla Processione del decennale dalla cattedrale al Santuario, con la imponente e bellissima processione della Traslazione durante tutta la notte.

Si è rinunciato, sempre con giusto motivo, alla traslazione e discesa dell'Arca dalla cappella del Santo all'altare maggiore: causa covid19 San Corrado è stato sistemato come tradizione alla vista dei fedeli, ma tutto è avvenuto a porte chiuse, ed è stata cosa giusta!

Questo 2020 vedeva anche tre grandiosi eventi storici-anniversari, da festeggiare degnamente e portare al ricordo del popolo devoto e fedele. Eventi che non si possono lasciare passare sotto l'uscio, usando una parlata popolare, ma che dobbiamo con forza ricordare.

Stiamo parlando della Invenzione dei Cilii che avvenne nel 1620 a Noto per opera del sacerdote e canonico della cattedrale don Pietro Ansaldi. Fu appunto lui che volle questa innovazione, lasciando soldi affinchè si facessero intorchi grandi da portare attorno all'Arca del Patrono durante le Processioni del febbraio. Tutto è nero su bianco nel suo testamento che mons. Salvatore Guastella, insigne storico netino, ha dato alle stampe scrivendoci importanti testi e per questo ne siamo a conoscenza!

Nel 2020 sono anche 70 anni che è stato fatto e donato alla Chiesa il bel Braccio Reliquiario di S. Corrado, come sappiamo dalla scritta che è incisa sullo stesso: donato dal popolo di Noto nel 1950 e fatto fare al famoso argentiere di Milano l'artista De Vecchi.

Ed anche nel 2020 sono 730 anni della nascita di S. Corrado nato nel 1290 ed appunto ecco che questo è l'anno anniversario. Insomma tutte date ed eventi importanti per il culto, per la devozione e la storia del Santo e che non possiamo permetterci di dimenticare. Non è possibile per colpa del covid19 non farne almeno memoria vocale e scritta: poi passata questa peste, il prossimo anno a Dio piacendo si potranno degnamente festeggiare questi fatti storici. Sono fatti che entrano nella storia del Patrono e che per dovere di memoria dobbiamo ricordare, è un dovere verso S. Corrado e verso tutta la storia di popolo e di fede che c'è dietro e che ancora vogliamo e dobbiamo tramandare, ad esempio dei fedeli futuri.

 

PORTA DEL CIELO

L'INGRESSO AL SANTUARIO

LA FRASE SUL CANCELLO

Tratta dal libro dell'Esodo

di Umberto Battini


 

Quando ci avviciniamo al Santuario di San Corrado nella Valle dei Tre Pizzoni o anche detta da secoli dai devoti Valle dei Miracoli, veniamo accolti al cancello d'ingresso da una frase solenne incisa a caratteri color oro: Porta Coeli ne appropries solve calceamentum locus in quo stas, terra sancta est.

La frase significa: Porta del Cielo, non avvicinarti prima togli le scarpe, il luogo nel quale stai è Terra Santa. E' una frase della Bibbia, del libro dell'Esodo capitolo 3 versetto 5, molto usata da secoli, per indicare luoghi venerabili ed importanti per il cristianesimo e per la fede. La si ritrova spesso questa scritta, facendoci caso, in luoghi dove han vissuto i santi e certamente questa terra dove sorge il Santuario di S. Corrado con la sua ed altre grotte di uomini di vita penitente ed eremitica, è terra benedetta e santa!

Ecco quindi il monito, l'avvertimento dato a chi si avvicina: un modo di svegliare la coscienza religiosa e spirituale del fedele, per fargli comprendere che questo posto è speciale perchè chi ha vissuto qui lo ha fatto secondo la totale dedicazione alla vita del Vangelo.

Nei secoli questa frase, sebbene scritta in lingua latina, era compresa da tanti o perlomeno ne veniva spiegato il significato profondo al popolo dai sacerdoti, per essere capita e saper avvicinarsi a questi posti benedetti con discrezione e molto rispetto. Ai nostri giorni passa un poco inosservata o sembra quasi un ornamento artistico, mentre da sempre ha tutto un altro valore e significato.

E' quasi ovvio che chi si avvicina a questi Santi Luoghi è certamente portato lì da senso di fede e devozione, ma senza dubbio comprendere in pieno la frase che ci accoglie aiuta a dar ancor più un senso di riverenza al luogo e a quanto in esso si vede e ammira!

La grotta ci riporta alla mente il San Corrado vivo, uomo, che lì vive e cammina, passa le giornate tra piccoli lavori di campagna per il sostentamento, curando orto e piante di frutto e poi la penitenza e la preghiera, il vero motivo per cui S. Corrado vive fine alla morte lì!

E quindi conoscendo di quella severa e nobile frase che ci accoglie, noi fedeli ancora di più riusciremo a meditare nella mente e col cuore sulla bellezza  e la fortuna di poter camminare su terra santa e benedetta, in un lembo di Cielo, che è quello a cui dovremmo e dobbiamo tutti aspirare. Canta infatti una strofa del melodioso Poemetto al Patrono musicato e composto da don Salvatore Rametta di Noto: Valle misteriosa dei Pizzoni, lembo sei di Cielo sulla terra!

Ogni volta che andiamo lì, attraversiamo la porta del Cielo, sembra quasi incredibile a dirsi, ma certo, come devoti, lo sappiamo bene il nodo al petto che prende appena ci si incammina su quel vialetto, diretti alla Santa Casa del Nostro Amato, pronti poi a sciogliere a Lui le nostre lacrime e i nostri grazie per il bene che mai ci fa mancare!


PORTATORI ARCA 2020

DOMENICA 23 AGOSTO 2020

IN CATTEDRALE VESTIZIONE

Alla santa messa delle ore 10.30 

 

Giovani leve di fedeli che si aggiungono, orgogliosamente, alla Società dei Fedeli Portatori di S. Corrado. Nella calda agostana mattina netina si è svolta la cerimonia della Vestizione dei nuovi Portatori del Patrono.

La consegna della divisa è avvenuta con il rito della benedizione fatta dal sacerdote e poi anche la vestizione dei nuovi Soci alla presenza del Presidente Francesco Berrini.

Per tutti i devoti e i fedeli di S. Corrado di Noto e nel mondo una soddisfazione perchè questo significa che le forze indispensabili per il Trasporto del Patrono durante le processioni continuano ad esser rinvigorite. Infatti il lavoro devozionale svolto da questa Società è fondamentale e impagabile: affonda le radici in quel 19 febbraio 1351 quando alcuni devoti e forzuti uomini di Noto trasportarono il corpo di S. Corrado dalla grotta dei Tre Pizzoni alla città in chiesa, per esser tumulato e venerato. Questi antichi uomini sono il prototipo dei Portatori del Santo che da secoli ancora ai nostri giorni svolgono questo prezioso, devoto e cristiano servizio.


VEGLIA EREMO

EREMO SANTUARIO

LA VEGLIA DI RINGRAZIAMENTO

Presso il Santuario di San Corrado fuori le mura si è tenuta una veglia a S. Corrado per ringraziarlo di tutte le grazie concesse in questi tempi particolarmente duri: dal covid alla protezione dagli incendi che han lambito questi luoghi!

Presenti tanti devoti fedeli netini e con loro anche i Fedeli Portatori dell'Arca e i Fedeli Portatori dei cilii.

IMMAGINE SIMBOLO 2020

IL CRISTO BENEDICENTE

IL SUO SACRO CUORE PROTEGGE

Una immagine simbolo di Vittoria!

La foto presa da facebook e che dice tutto: il fuoco si ferma alle spalle della imponente statua di Cristo!

Siamo al Santuario di S. Corrado nella valle dei Miracoli di Noto. 



19 AGOSTO 2020 NOTO

VEGLIA A SAN CORRADO

RINGRAZIAMENTO

PRESSO IL SANTUARIO DI SAN CORRADO FUORI LE MURA ALLE ORE 21.00 MERCOLEDI' 19 AGOSTO 2020
I Portatori di San Corrado e dei Cilii invitano tutti i fedeli alla Veglia di Preghiera in onore del Santo Patrono.

"Vogliamo radunarci nel Suo eremo per affidarci ancora una volta alla Sua intercessione, per poter da lì ripartire e rialzarci dopo gli eventi catastrofici della pandemia e del fuoco devastante che ha coinvolto tutta la contrada.
A San Corrado affidiamo le persone che hanno dovuto far fronte all’incendio di qualche giorno fa, i soccorritori e tutte le persone coinvolte.
Vi Aspettiamo questa sera, mantenendo un clima di devozione, indossando la mascherina, distanziandoci ed evitando assembramenti".



ARTICOLO 16 AGOSTO 2020

 POTETE LEGGERE L'ARTICOLO SUL QUOTIDIANO ILPIACENZA

 AL LINK SOTTOSEGNALATO

https://www.ilpiacenza.it/cultura/l-incontro-in-terra-piacentina-tra-san-rocco-e-san-corrado.html

 

SAN ROCCO E SAN CORRADO

INCONTRO IN TERRA PIACENTINA

Una ipotesi basata su antichi studi

 

di Umberto Battini

  studioso di storia locale

 

Già il fatto che San Rocco sia inscritto nel Calendario e Ufficio Liturgico del Terzo Ordine Francescano - oppure Regolare (TOR) che dir si voglia - era stata per me una scoperta importante: così infatti è riportato negli antichi Registri Sanctorum di alcuni secoli fa e con approvazione vaticana e papale!

Infatti questo santo, veneratissimo nel Piacentino, secondo la Tradizione è appena successivo nei suoi accadimenti di vita, a San Corrado, ed anzi per certi anni, la loro vita si intreccia nel piacentino: intendo quando il nostro santo Corrado già era ritirato nel romitorio di Calendasco del 'gorgolare' (appresso al mulino), con la comunità retta dal superiore frate Aristide verso l’anno 1315.

E' storicamente certo che i Terziari ospedalieri - quali in Calendasco - di cui anche s. Rocco è un 'infermiere itinerante' (così lo definiscono gli storici per il fatto che itinera da ospizio in ospizio proprio al servizio degli infermi), sono con quelli viventi nei romitori, i primi 'congregati' per una risoluzione alla Regolarità dei Terziari, e il "romitorio" di Calendasco è annoverato addirittura tra i 'fondanti'.

S. Rocco. L'angelo, il cane e pane.

Dicevo di San Rocco: ebbene scopro che Studi eminenti, quali quello di mons. Fusaro, ci donano riferimenti storico-critici molto interessanti, in sintesi:

-lo storico Diedo dice s. Rocco nato nel 1295 e morto nel 1327

-un altro studio ci informa che fino ad argomenti più decisivi le date cui attenersi circa la vira rocchiana sono quelli forniti dal Diedo e non il 1345-1377 come alcuni ipotizzano.

-il Maurino propende per le date ultime mentre p. Filippo da Bergamo e il domenicano Maldura sono per la data prima

-monsignor Ceroni Professore del Pontifico Seminario Vaticano sostiene le date tradizionali 1295-1327.

Se le date prime fossero confermate (ne le prime ne le ultime lo sono con certezza ma aperte a studio e ipotesi) vediamo una coincidenza piena con l'epoca del piacentino San Corrado: tra il 1315 e il 1325 possono aver avuto un incontro.
 

 

Ovvio che l'incertezza sulle date del santo Rocco non ci spinge oltre, di storico rimane la permanenza nel piacentino, presso il territorio di Sarmato, e che era penitente terziario, anche se questo aspetto viene raramente messo in luce non ostante sia bianco su nero e nell’immaginario comune San Rocco rimane un anonimo laico che visse cristianamente: così non è, aveva un ideale che lo spronava, molto diffuso in quegli anni come documentano le Fonti, ed era appunto l’ideale terziario penitenziale francescano.

Oltre al fatto quindi che erano entrambi penitenti terziari francescani, e che svolsero opera di carità in ospizi per malati e poveri pellegrini, anche un elemento curioso li accomuna cioè il pane: S. Corrado nella grotta di Noto aveva la grazia di veder comparire pagnotte calde, portate dagli angeli e S. Rocco ebbe proprio qui in territorio di Piacenza, il fatto del cane che ogni giorno gli portava un grande pezzo di pane!

Stando alle date di vita di San Rocco fornite dagli studi del Diedo è logico e probabile pensare anche 'storicamente' che ci sia stato un incontro tra i due santi citati proprio qui nel territorio piacentino e quindi nel piccolo ospedale e conventino dei penitenti di Calendasco.

Rimane una ipotesi basata su studi antichi ma che se fossero un giorno confermati, possono ben dar luogo a questo fatto dell’incontro, e Calendasco era sulla via Francigena come ben sappiamo con certezza e quindi luogo principe di passaggio dei pellegrini diretti al passaggio del fiume Po.

Scrive il p. Fredegando da Anversa autorevole storico francescano:

"... A misura che crescevano la vita spirituale e l'operosità pubblica dei Terziari aumentava anche il loro attaccamento reciproco e si moltiplicavano le loro adunanze (vedi il grandioso Capitolo di Piacenza del 1280). In molti luoghi essi aprirono degli ospedali e degli ospizi per i poveri e pellegrini, dove necessariamente alcuni fratelli dovevano prendere dimora...".
Comunque il fatto notevole è che i due Santi hanno lo stesso ordine terziario: san Rocco come pellegrino-infermiere e san Corrado Confalonieri penitente-romita.

Nelle piccole curiosità storiche a volte si nascondono grandi illuminazioni, San Rocco e S. Corrado alla fine li scopriamo degnamente riscoperti e venerati in tutta la terra piacentina.


Umberto Battini

 

TRASLATO S. CORRADO 2020


FESTA DELL'ASSUNTA
ALL'ALTARE MAGGIORE L'ARCA
San Corrado esposto visibilmente ai fedeli

 

Sabato 15 agosto 2020 in cattedrale a Noto è tornata visibile l'Arca del patrono.

Esposta nella serata di venerdì, a porte chiuse, causa l'emergenza covid, i primi fedeli che si sono recati alla santa messa del mattino, per la Festa dell'Assunta, han potuto godere di questa sorpresa: S. Corrado all'altare maggiore, come al solito durante le feste agostane.

Una festa nella festa quindi, in questo giorno della Madonna Assunta in Cielo e San Corrado era un devotissimo della santa Vergine! 

L'Arca sarà quindi visibile lì in cattedrale fino a settembre cioè fino all'Ottava della festa.

Intanto ci si prepara ai solenni pontificali di domenica 31 agosto e del 6 settembre senza scordare che ci saranno sante messe in Santuario ed anche gli Omaggi Floreali.

In quest'anno particolarmente segnato dal virus e dal grande disagio che si è creato, è l'anno giusto per affidarsi ancor di più come devoti al Nostro Amato Patrono.

E cù tuttu lu cori ciamamulo: viva San Cùrrau!


Per approfondire

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