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NOTO RACCOLTA ALIMENTARE

UN SUCCESSO COME SEMPRE

NEL NOME E NEL SEGNO DEL PATRONO

Tra volontariato e generosità: ha vinto il grande cuore della gente

di Umberto Battini
 

E’ stato un ennesimo successo di generosità della gente di Noto: sono stati raccolti circa 1800 kg. di generi alimentari con la colletta fatta nel nome di S. Corrado.
La gioia trapela in modo davvero molto umano dalle parole del presidente dei Portatori dei Cilii Sebastiano Floridia che dice: “E’ stato un successo, nonostante questi mesi di crisi dovuti al covid19, l’unione fa la forza e S. Corrado è stato onorato: grazie a tutti ma proprio tutti coloro che si son messi in gioco”.
Una giornata che è stata fatta veramente con unione e forza: dai Portatori dei Cilii ai Portatori di S. Corrado coordinati dal presidente Francesco Berrini ed a dar man forte anche tanti volontari delle tante associazioni netine, insomma una catena di persone di buona volontà che si son prestate per realizzare questa preziosa raccolta.
E la gente ha risposto mettendo cuore e generosità per donare qualcosa a quelle tante persone e famiglie che meritano un aiuto soprattutto dopo questi mesi particolari e sempre con lo sguardo verso l’anima del popolo di Noto: il Patrono S. Corrado!
Da questi semplici gesti, senza tanti giri di parole, si capisce quanto la radice cristiana sia innestata in questa città e nel suo territorio, e per questo veramente si può dire ad alta voce che l’unione che è anche forza c’è, eccome, e la prova ancora una volta è splendente sotto il cielo blu abbagliante di Noto!

 

FESTA 2020 LA GROTTA

LEMBO DI PARADISO SULLA TERRA

LA GROTTA DI SAN CORRADO 

LA SUA CASA

L'eremo della Valle dei Pizzoni a Noto, alla frazione di San Corrado fuori le mura, è veramente un posto ineguagliabile!

Luogo di pace al di là del riscontro devozionAle e se invece, com'è nella norma, c'è riscontro devozionale, allora lì impazzisci d'emozioni.

Lì dentro visse in carne ed ossa quell'uomo Santo! Si fece santo, penitente e ripieno di doni miracolosi concessi da Dio Padre: mai, proprio mai S. Corrado ne fece vanto! Anzi nascondeva, per quel che poteva la cosa, ma la gente non è orba, la gente tutto coglie e vede, e come s'accorge del lercio anche si accorge del sacro, del miracoloso, dell'umanità!

NOTO 2020 LE DATE


RACCOLTA CIBO 2020

RACCOLTA
IN NOME
DEL PATRONO
DI ALIMENTI

Le due Società in prima linea nel culto devozionale propongono come ogni anno una bella Raccolta Alimentare per i bisognosi!
Un gesto ottimo, che emula il gesto del Pane Caldo del paradiso donato da San Corrado a tutti quelli che lo chiedevano!
Le varie Associazioni della Città e locali partecipano a questo momento.
Sabato 8 agosto 2020
a Noto.

San Corrado protegga tutti!

A questo evento caritatevole i netini hanno sempre risposto con tanta generosità!
Ed ancora certamente sarà così!

NOTO 2020 EREMO

APERTO IL MESE CORRADIANO
SANTUARIO DI NOTO

Venerdì 31 luglio 2020 alla sera in Santuario a San Corrado f.m. a Noto aperto il mese corradiano al Patrono con una solenne santa messa, benedizione con la Reliquia e canto dell'Inno a S. Corrado.
Ha officiato il rettore del Santuario don Eugenio Boscarino ed erano presenti anche tanti fedeli oltre a Portatori di S. Corrado e Portatori dei Cilii: in prima linea i loro presidenti, Francesco Berrini e Sebastiano Floridia.


le due foto sono prese da facebook da TUTTO SU NOTO


AGOSTO 2020


N O T O
IL PROGRAMMA ESTIVO 2020

Sarà una FESTA ugualmente grandiosa! Anche se non è possibile fare le processioni tutti i devoti potranno onorare, pregare e mostrare amore a San Corrado in Cattedrale a Noto dove la sacra Arca che contiene il corpo santo del Grande Eremita sarà certamente visibile ed esposta!
Gli omaggi floreali si svolgeranno regolarmente ritrovandosi i devoti direttamente presso i luoghi delle Statue del Patrono: a Noto e al Santuario.
Sarà lo stesso una Festa storica importante e densa di affetto a San Corrado che tanto ama, protegge e custodisce di suoi fedeli!
E ugualmente mostreranno con le loro belle divise tutta la loro solennità nel rappresentare tutti i devoti di Noto, di Sicilia e del Mondo, le due Società dei Fedeli Portatori di San Corrado e dei Fedeli Portatori dei Cilii!
Si riparte più forti e sicuri di prima: non sarà certo il covid19 che ormai è quasi alle spalle, a frenare la devozione e la fede dei netini; infatti a Noto San Corrado si è continuato a respirare nell'aria, sempre, anche nei momenti più delicati.
Come dimenticare quando alla santa messa celebrata in cattedrale, senza popolo, alla fine del rito, il parroco incedeva sul portone della stessa con il Braccio di San Corrado e mentre si cantava con orgoglio fedele l'Inno, impartiva la solenne benedizione sul popolo e la Città!
Bentornato tra noi Patrono Amato!



SIA LODE A DIO
ALLA VERGINE MARIA
E A S. CORRADO

E' arrivato il mese dell'amato Patrono!

Dopo questi terribili mesi vissuti evitando il contagio da covid19 ecco che finalmente si torna leggermente alla vita normale e quindi anche circa le pratiche religiose.

Certo bisogna lo stesso stare in guardia: la mascherina va messa sempre quando si è in gruppo ed in tanti.

Dopo la grandissima festa patronale del 19 febbraio 2020 con una partecipazione di migliaia di fedeli devoti ecco che anche la Festa Patronale estiva si avvia!

INTERCESSIONE


SAN CORRADO
NOSTRO POTENTE INTERCESSORE
PRESSO DIO PADRE,
CONCEDICI IL TUO PATROCINIO
IN QUESTO MOMENTO DI PESTILENZA.
CHE TUTTI POSSANO AVERE
TRANQUILLITA' E CERTA SALUTE!
ESAUDISCICI,
TI IMPLORIAMO!
E FA CHE COLORO CHE CI HANNO LASCIATO
POSSANO CON TE RITROVARSI
IN UN GIORNO PIU' BELLO E SERENO
NELLA GIOIA DEL PARADISO!

Amen

SAN CORRADO


IL SANTO DEL PANE CALDO
LA POTENZA DEL CIELO
Un messaggio di conversione

Dal pulpito della chiesa di Calendasco, circa ed oltre cento anni fa, durante la predica nella messa solenne del 19 febbraio dedicata al Patrono San Corrado, il sacerdote definiva l'Amato eremita francescano: "Proteggitore amorosissimo!".
Certo usando un linguaggio del tempo, ma però molto ma molto efficace.
E' da quel Santo corpo contenuto nell'Arca di Noto che nascono domande e richieste, domande personali e richieste di grazie e miracoli, come quelle che sappiamo benissimo S. Corrado sapeva concedere alle genti netine e che ancora concede, sia ben chiaro!
E resta la questione principe: conversione, passo a passo, (piri-piri dicono a Noto) come ha fatto Lui.
Proteggitore amorosissimo, cioè uno che si prende cura di te con amore insuperato e per questo noi fedeli devotissimi lo ricambiamo, umanamente e come possiamo, e perlomeno ci proviamo, in modo umanissimo e senza pretese.
Ad esempio con quelle preziosissime processioni annuali che Noto da secoli gli dedica senza tanti giri di parole e senza limiti: perchè la gente lo ama intensamente e ce l'ha nel sangue, a Noto San Corrado è come l'aria, lo respiri tranquillamente giorno per giorno fino alla fine della vita.
Con la speranza e la certezza di rivederlo là, come cantiamo nell'Inno: "ma in un giorno più bello e sereno ci sia dato poterti veder!".





























IMMAGINI 2020

LE FOTO DELLA PATRONALE
NOTO MERCOLEDI' 19 FEBBRAIO 2020
Un popolo intero in processione



















































































AVOLA 2020


ANCHE AD AVOLA
SOLENNIZZATO SAN CORRADO
PATRONO DELLA CITTA'

Alcune immagini della Festa a San Corrado, che si è svolta con una bella processione devozionale con la Banda Musicale al seguito

Momenti che restano, devozione secolare: anche questo fa parte della vita religiosa di Avola cittadina a quattro passi da Noto.

La celebrazione è stata tenuta da don Fortunato Di Noto e da don Paolo Trefiletti con Ministranti e chierichetti.

Il fercolo con la bella statua che raffigura uno ieratico San Corrado è stata portata tra le vie della città.

La santa reliquia di S. Corrado è stata solennemente portata tra i tantissimi fedeli di Avola.



SAN CORRADO FEBBRAIO 2020


UNA DEVOZIONE BELLA E SPECIALE
NOTO ROMA CALENDASCO
Nel nome di San Corrado Confalonieri


19 febbraio 2020 NOTO foto umbe battini
La Tradizione è un bene e una radice che unisce, fa crescere e soprattutto ci fa diventare passo dopo passo migliori: questa è la Tradizione cristiana che vive legatissima alla pietà popolare.

Noto è cresciuta sulla radice cristiana che ha innescato S. Corrado, dal suo arrivo fino alla morte e fino ad oggi e certamente proseguirà per sempre.
Il Dies Natalis cioè il 19 febbraio è il ricordo speciale della Nascita al Cielo di San Corrado il penitente eremita francescano.

Processione NOTO foto umbe battini
Noto ama il Patrono in modo profondissimo: fa parte del vivere comune, e lo si ritrova citato, ricordato, venerato in ogni momento dell'anno.
Certo in febbraio la festa è maggiore così come lo è in agosto: sono i due mesi "caldi" nei quali il Patrono è onorato con Processioni e sante messe dedicate e che vedono accorrere migliaia di fedeli.
Migliaia ma per davvero, non così per dire e per farla grande: a Noto nelle Feste di San Corrado accorre ai suoi piedi tutta la Città e non solo, bisogna vedere per crederlo!

 
ROMA 15 febbraio 2020 foto umbe battini
Roma lo festeggia con grande festa e quest'anno in modo speciale, in quanto da Noto sono arrivati tantissimi devoti e c'è stato il dono di due maestosi Cilii posti nella cappella ed altare del Santo.
Tutto ciò avviene a Roma nella chiesa di Santa Maria Odigitria dei Siciliani e da questo luogo sacro, nel cuore di Roma, a cento metri da piazza di Spagna per intenderci, i Netini di Roma portano avanti questa memoria di San Corrado!

Altro luogo principe del culto è nel territorio piacentino, a Calendasco, ad otto chilometri da Piacenza.
Nel paese San Corrado è Patrono dal 1617 - unico caso così antico in tutta la Diocesi di Piacenza e nel Nord Italia - e nel paese di Calendasco esiste ancora il grande castello dei Confalonieri da dove nel 1290 San Corrado emise il primo pianto alla sua nascita.
Ed anche il convento dei terziari che lo accolse dopo il 1315 è ancora lì, testimone di una storia umana incredibile e importante: la storia di un cavaliere divenuto Santo a Noto, in Sicilia!
Nel 2015 ci fu un pellegrinaggio storico da Noto a Calendasco con il dono del Cilio alla chiesa ed alla gloria di San Corrado Confalonieri.


GRAZIE SAN CORRADO


VIVA SAN CORRADO
ELOGIO ALLE ANIME DEL CULTO POPOLARE
Da secoli sono il perno della devozione 

di Umberto Battini


i CILII la LUCE di San Corrado da secoli
Intanto c'è da fare chiarezza storica: dal 1351 la gente di Noto ha da subito amato San Corrado in un modo meravigliosamente umano di pietà popolare: egli vive sempre con noi nelle sue virtù, nel suo eroismo, nei suoi portenti, da quel giorno è una gara incessante tra protetti e patrono
Per chi non lo sapesse esiste un Direttorio edito dal Vaticano, sulla Pietà Popolare e vi sono espresse chiare e precise le forme ed i modi per portare avanti le devozioni cristiane.
E ne fa un elogio importante! Certamente vi sono anche consigli utili a far della devozione
i PORTATORI di SAN CORRADO lodevolissimi!
un bel gesto cristiano ma sempre riconosciuto come umanamente sano e utile alla vita degli uomini per progrediere nel proprio cammino di fede.
Chi si crede perfetto e vede la pagliuzza  nell'occhio dell'altro probabilmente ha dei problemi suoi irrisolti che pretende di scaricare sugli altri. La carità cristiana esige un dialogo comprensivo, probabilmente molto umanamente comprensivo, ma tant'è!
La processione del Patrono non solo è il cuore del culto devozionale, ma è quasi la radice stessa che muove gli animi verso il sacro. Bene o male, anche durante il fatto cultuale della
l'ARCA di S. Corrado a NOTO
processione, chiunque è costretto a fare i conti con se stesso, con la propria vita che è in quel momento messa a contatto con l'evento religioso sacro: il corpo di un uomo, che carne
ed ossa come noi, ha lasciato un esempio eterno di come è possibile raggiungere la Gloria del Cielo.
Di come ci si comporta col prossimo: penso a quando lo bastonarono, ed ormai malmesso e malridotto dai meschini, li richiama per donare anche a loro il pane del Cielo, santo e caldo!
Così ci si approccia al nostro prossimo, se seguiamo le orme di San Corrado e senza dire: prima lo deve fare lui, l'altro!

Amare fino in fondo è difficile! Soprattutto il prossimo, ma va fatto, San Corrado lo ha fatto!
Ed ognuno arriva a questo piano piano, passo a passo, umanamente ognuno ha i suoi tempi e modi e nessuno può conoscerli e può far ad essi forza.
I Portatori di San Corrado sono la spina dorsale del culto popolare assieme ai Portatori dei Cilii: persone normali, ognuna coi suoi problemi, che però sono lì in prima linea a faticare con gioia, a rendere onore anche ai devoti netini che non ci sono più, quanti ma quanti fedeli di Noto dal 1351 hanno avuto la bella gioia di cercare rifugio e grazie nel Patrono, ognuno con la propria umanità.
Chi cerca la perfezione nel culto popolare probabilmente ha capito poco del fatto spirituale: siamo tutti bene o male peccatori che fino alla fine della vita arrancano nella speranza di poter migliorarsi, di potersi convertire di più e meglio, d'imparare ad apprezzare l'altro così com'è!
Per questo elogio i Portatori dell'Arca e dei Cilii, perchè sebbene siano uomini con le lore umane fragilità di carattere e quant'altro, hanno la certezza - sostenuta da tutta una città ed un popolo - che in S. Corrado e nell'onorarlo fino all'esasperazione, si possa far ottenere una grazia, un attimo di respiro in questa vita frenetica, e che si possa addolcire il nostro cuore sempre in ansia.
Quello che viene da secoli fatto alla gloria del Patrono, dal popolo devoto che è porzione di Chiesa in questo luogo, è grandioso e stupendo: nonostante le difficoltà, che non mancavano nei tempi passati e non mancano nei tempi d'oggi, ma siccome guardiamo la realtà con speranza non ci lasciamo travolgere.

Tutto l'umano può essere perfezionato con consigli e discussioni anche forti, ma non si deve mai e poi mai trascendere dal fatto reale e cioè che la processione del Patrono resta un  fatto di devozione e di tradizione religiosa antico, radicato nel popolo e da portare avanti con forza.
Lo sforzo di chi per ore porta ad ogni porta di casa di Noto il Corpo di S. Corrado è innegabile e per questo va detto un caloroso grazie! Così uguale discorso per che porta il cilio, segno antico che è sempre esistito ma che è stato perfezionato ed introdotto con senso religioso dal 1620.
Non è folcklore la danza dei cilii attorno a quell'Urna, proprio no! E' una parte anch'essa antica e forte d'amore, donato a nome di tutti, esprime la gioia dei vivi e dei morti per S. Corrado che protegge e ha protetto e ha fatto e dona ancor oggi grazie forti!

Quando si parla di Santi e atti popolari di culto, bisogna togliersi il cappello e saper riconoscere quanto cuore ha questa processione, che vede tutta intera una città camminare lenta e umana ai piedi del Patrono. Tutta una città!
Grazie allora ai Portatori di San Corrado e grazie ai Portatori dei Cilii: siete l'orgoglio della città devota che onora, così come voi fate, da centinaia di anni il proprio Patrono, siete i rappresentanti di noi fedeli, l'esercito umanissimo di donne, uomini, ragazzi, anziani e bambini, uomini del clero e religioso, dei defunti che han fatto questi segni di devozione prima di noi e ce ne hanno lasciato l'eredità e ci han raccomandato di continuare a farlo!
Sia lode a Dio, alla Beata Vergine Maria e a San Corrado - Rocco Pirri (Noto +1651)


Umberto Battini
devoto e studioso di S. Corrado



LODE AL PATRONO

Pubblichiamo una bella Poesia al Patrono, segno di quanta lovedole devozione sia espressa in vari modi tra i devoti netini!

LODI E INVOCAZIONI
A
SAN CORRADO CONFALONIERI

 
URNA di S. Corrado fatta da Giuseppe Puzzo
di Giuseppe Puzzo 


Composta il dì 19 febbraio 2016
a conclusione dell’anno corradiano
nel V centenario della beatificazione



Trinità immortale e fulgida
A Te canti ogni vivente!
O Sovrana degli affranti
Porgi l’aita a ogni dolente!
Porta al trono del Tuo Nato
Chi sa onorar la Verità!

Salve, salve o mio Patrono,
O glorioso nobil servo!
Fugasti fiero ogni superbia,
Le tue virtù fulgenti osservo!
Salva me dalla mia tenebra,
Possa aver la tua pietà!

Come duole, o Padre Amato,
La Verità testimoniare!
Di pessimismo calunniato
Vedo pochi Verità imitare!
Quanto duole, o Padre Santo,
La menzogna dover scrutar!

La mia speme, o Sommo Eroe
Tende ormai a logorarsi!
Il core sanguina, non ha quiete…
I mali ovunque sono sparsi!
Senza tregua dell’Empireo
L’eterno riso sto a sognar!

Questa vita mi fu fiele
E la quiete fu negata!
Desiando affetti altrui
L’alma mai fu ricambiata!
L’alma è spenta, più s’innalza
O mio Beato Cavalier!

Vengo a Te o Protettore
Implorando la mia prece!
Il desio per le creature,
Che godere mai mi fece,
Diventi amore folle e casto
Sol per Cristo il Veritier!

Possa avere la vittoria
Su quei corporal desii!
Possa avere il mio intelletto
Quei pensieri casti e pii!
Possa avere quella pace
Sospirata nel dolor!

Porgi l’aita nel trovare
Quella via per me tracciata!
Da niun trovò la luce
La mia alma assai turbata!
O gran Prode d’umiltade
Stendi in me il tuo favor!

Anche tu, o Soave Padre,
Toccasti crisi di coscienza,
E nel tuo fallo, in alta Italia,
Fosti preso di Sapienza!
Nella luce il guardo ascese
E di gaudio il cor cantò!

O Pellegrino verso il Cielo,
Il Sommo Re la mano tese
In tua vita, un tempo errata,
E il cor tuo in mano prese!
Per il mondo il piè movesti
E nell’Alveria infin sostò!

In questa valle pien d’orrore,
D’ogni asprezza e vanità,
La mente umana, indifferente
Al pensier dell’Aldilà,
Ignora vil la Divin Sentenza
Che quel che fummo additerà!

L’uomo stolto non ammette
D’ascoltare i Testimoni!
Essi stancano e flagellano
Le sue aspre gravi azioni!
E comincia l’oppressione
Su chi pronunzia Verità!

Non fu così, o Padre Ascetico
Per il popolo di Malta
Che t’opprimeva inorridito
Per la tua morale alta?
E poi quell’isola lasciasti
Andando fiero sopra il mar!

Ora veglia, o Protettore
Sulla città che tanto hai amato!
In lei traboccano i superbi
E quella gente che ha operato
Per la propria vanità
Senza fine il ben di far!

Quanti infidi nella festa
Ove regna falsa fede!
Protagonismo e ampio chiasso
E’ tutto quel che l’occhio vede!
Benedici il popol tuo,
Lo colga alfin la conversion!

Rammenti ancora, o Padre Amato,
I miei lamenti e le ferite
Che offersi sempre alle tue spoglie
Di raro argento rivestite?
Solo a te narravo mesto
Di quegli anni le lesion!

Si vanti orsù ogni netino,
Con grande onore e cuore saldo
Del suo Celeste Protettore,
Dell’Asceta del pane caldo!
Soccorse fame e pestilenza
Porgendo ai miseri la man!

Son passati i cinque secoli
Da quella gioia grande e lieta!
Agli altari fosti alzato
Divenendo eterna meta!
Per Te non cada l’alma mia
Al supplizio eterno imman!

Giuseppe Puzzo


ARTICOLO 2020

UN BELL'ARTICOLO STORICO USCITO SUL QUOTIDIANO DI PIACENZA
ILPIACENZA  a firma di Umberto Battini

articolo di giovedì 13 febbraio 2020





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