Come devoti di ogni luogo dell'Italia, vogliamo ricordare che nella città di Siracusa sorge la bella chiesa parrocchiale di S. Corrado Confalonieri retta dai frati del Terzo Ordine Regolare di San Francesco.
Nella foto particolare di una delle due grandiose pale poste nell'abside della chiesa e dove in essa tra i frati spicca anche lo stesso nostro amatissimo San Corrado penitente TOR.

INNO A SAN CORRADO di padre Antonio Panzica TOR

SAN CORRADO

Dall’orgoglio liberatocon i frati penitenti,tutti liberi e contenti,ora sconta il suo peccato.

Poi diventa pellegrino di Gesù innamorato con il cuor tanto infiammato dell’amore suo divino.

Pellegrino del Signore, prega sempre e gira il mondo, il divino vagabondo porta a tutti pace e amore.

Vede Roma e Terra Santa, solca il mare e sbarca a Malta, la Sicilia, terra alta, scorre e guarda tutta quanta.

Da Palermo scende a Noto dove fissa la dimora, poco pane lo ristora e un ruscello che gli è noto.

L’eremita prega e ama Gesù Cristo Salvatore Crocifisso e Redentore che gli dona pace e fama.

Fra Corrado il Crocifisso ama e prega innamorato, il suo volto estasiato su di lui ha lo sguardo fisso.

Finché vien sorella morte per condurlo nella gloria, quando al termin della storia si spalancan quelle porte.

S. Corrado dolcemente, tu se’ nostro protettore, da lassù con grande amore or proteggi la tua gente.

Bellissima immagine della Festa di San Corrado
dell'agosto 2007
Il Vescovo Emerito di Noto circondato dalla numerosa schiera
della Società Fedeli Portatori di S. Corrado

foto inviata da Noto all'Araldo di San Corrado dal Portatore del Santo, Marco Lucci
clikka sull'immagine per ingrandirla

A proposito di San Corrado

E della sua iconografia




di Umberto Battini




Scrive mons. Salvatore Guastella nel bel articolo per “L’Araldo” su San Corrado e la Madonna che “nella chiesa del Ss. Crocifisso, all’altare delle Anime del Purgatorio, una tela raffigura il Santo Eremita che, in ginocchio, impetra da Maria Ss. Scala del Paradiso la liberazione di quelle Sante Anime.”.

Ebbene, questa iconografia la ritroviamo in una tela di ottime dimensioni dei primi decenni del 1900, che oggi si conserva nella chiesa di San Vitale a Salsomaggiore Terme (Parma), città termale che un tempo fu sottoposta alla Diocesi di Piacenza (cosa vera fino a pochissimi anni fa) ed oggi passata sotto l’amministrazione della Diocesi di Fidenza (Parma). Sorprende che l’enorme distanza chilometrica che separa la terra d’elezione del Santo abbia invece permesso la diffusione del ‘modello’ iconografico attribuibile a San Corrado: infatti è santo eremita, francescano e pellegrino. Ed è infatti sempre in uno o più di questi abiti che principalmente possiamo ritrovarne la riproduzione a scopo devozionale. Sempre a Salsomaggiore, nella piccola e più antica chiesa di San Bartolomeo, si conserva in una nicchia dell’abside, la statua di San Corrado Confalonieri in veste di pellegrino: appunto con bisaccia e bastone, iconografia questa abbastanza inconsueta ma qui voluta in questa ‘veste’ nel lontano primo 1700. La statua, testimonia uno studio critico della chiesa e dei suoi Registri, conserva questa statua dal 1700 e dedicata a San Corrado piacentino, oltre che si specifica che fu acquistata all’epoca in Francia.

Dicevamo del quadro salsese: esso è dedicato a S. Giorgio che pesa le anime, con alla sua destra S. Margherita martire ed alla sinitra S. Corrado che con il libro dei Vangeli aperto tra le mani, impetra la liberazione delle anime del purgatorio che a lui si rivolgono. L’iconografia del santo richiama proprio quella del taumaturgo: sulla spalla il Tau e l’abito da eremita-penitente. La tela originariamente era conservata nella ormai dimessa chiesa di Mariano tra le prime colline, fu poi trasportata a Salsomaggiore e conservata per qualche tempo nel grande Oratorio D. Bosco. Da qualche anno è stata esposta, per l’opera del parroco mons. Giacomo Bolzoni, nella chiesa Superiore di S. Vitale per la pubblica venerazione, ed essendo questa imponente chiesa sulla piazza posta dinanzi alle maestose Terme Berzieri, è per buon periodo dell’anno osservata da turisti e utenti termali.

E’ bello poter fare questa importante analogia tra Noto e la terra piacentina del Santo, che ci dimostra come nel territorio appresso al Ducato farnesiano piacentino, cui questi luoghi citati erano sottoposti, fosse venerato e orgogliosamente tributato d’onori in immagini devozionali di forte impatto emotivo.

Umberto Battini

Agiografo di San Corrado





nella foto: il quadro con S. Corrado che intercede per le anime del Purgatorio
e la statua di S. Corrado Pellegrino entrambi conservati in Salsomaggiore Terme (Parma)

Per approfondire

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