Nella Sicilia che ha accolto il Santo
spicca la bella Chiesa e Parrocchia
dedicata a San Corrado Confalonieri
sita a Siracusa
e retta dai frati del Terzo Ordine Regolare di San Francesco



Chiesa e Parrocchia
SAN CORRADO CONFALONIERI
in Siracusa retta dai frati del TOR

La chiesa di San Corrado Confalonieri, sorge a qualche centinaio di metri dalla scogliera nord-orientale di Siracusa, in contrada Mazzarrona. Essa ha un' armoniosa struttura architettonica moderna secondo le indicazioni liturgiche del Concilio Vaticano II. Opera dell'ingegnere Giuseppe Valenti, costruita sopra un'area di 1040 mq., ha forma di anfiteatro, nella quale ogni fedele, orientato verso l'altare, partecipa alla divina liturgia. Le pareti esterne sono rivestite con lastre di pietra bianca. Diciotto piloni in cemento formano una corona regale come a simboleggiare la dignità della Sposa di Cristo.

I piloni hanno forme piramidali vuote sul cui vertice poggiano originali capitelli simili ai cappucci dei frati. Essi rappresentano la preghiera silenziosa con la quale i Francescani del Terzo Ordine Regolare (T.O.R.), che guidano la parrocchia, in comunione con tutta la creazione, lodano Dio Creatore e Padre, Redentore e Signore della storia.

La chiesa è stata consacrata dal nostro Arcivescovo mons. Giuseppe Costanzo, il 23 febbraio 1992.


vedi il sito http://xoomer.alice.it/sancorrado/chiesa01.html

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Una grande mappa del tardo XVI secolo, che ci mostra
della vasta area nord-ovest di Piacenza
conservata in Archivio di Stato a Parma oltre a indicare la
Via Francigena diretta al porto del Po in Calendasco,
ci fa vedere lo stesso borgo con i suoi edifici principali,
così come nella mappa è fatto per altre località riportate.

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Tra le località principali che toccano la vita e la storia umana di San Corrado abbiamo a NOTO, nella Valle dei Pizzoni (dai Devoti detta Valle dei Miracoli), la GROTTA ove visse la parte matura della conversione.
A Piacenza la Casata dei Nobili militi guelfi aveva la propria residenza principale, mentre il FEUDO di Calendasco spetta a quel ramo dei CONFALONIERI dai quali nasce lo stesso SANTO CORRADO nel maestoso castello, ove poi è facile ipotizzare del suo battesimo nella stessa chiesa al maniero addossata e lo stesso hospitale dei frati terziari della penitenza è posto poco discosto da questi edifici che compongono l'anima del borgo sul Po.

La chiesa parrocchiale risulta essere stata abbastanza piccola nello stesso tempo della vita del Santo, come mostra chiaramente il particolare della mappa riportata che è del tardo 1500, infatti i documenti conservati nell'Archivio della stessa parrocchia, indicano che la chiesa fu allungata ed alzata nel 1734, perchè, scrive il parroco del tempo, essa era "
di forma quasi quadrata, con il pavimento in assi e le capriate di legno" mal ridotte.



Per approfondire

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