LETTURE DEL BLOG N. 218.000

NOTO ALLA CHIESA ECCE HOMO

LA RELIQUIA ESPOSTA SOLENNEMENTE
giovedì 17 febbraio 2022
 

 

ESPOSTO SAN CORRADO

L'ARCA ALL'ALTARE MAGGIORE
DELLA CATTEDRALE DI NOTO 
Come indicato nel programma ufficiale dei festeggiamenti al Patrono dal 16 febbraio 2022 l'Arca è esposta all'altare maggiore.
La Traslazione è avvenuta come da programma martedì 15 alla sera in forma solenne ma ridotta - causa protocolli covid - ad alcuni Portatori del Santo e dei Cilii, era presente al tradizionale momento religioso anche il sindaco, che rappresenta tutta la comunità.
Questa traslazione ha comunque una grande importanza perchè non fa fermare la Tradizione di questo fatto devozionale antico che si rinnova ugualmente anche se siamo ancora e speriamo per poco, in periodo di pandemia.
 

 
 

RACCOLTA CIBO 2022

SABATO 12 FEBBRAIO 2022
AD UNA SETTIMANA ESATTA DAL 19 GIORNO DEL PATRONO
LA RACCOLTA ALIMENTARE 
Coinvolti i Portatori di San Corrado, i Portatori dei Cilii e tanti volontari delle varie Associazioni di Noto e tutti a rappresentare il popolo fedele al Patrono
 
La Bottega Solidale Caritas della Città di Noto ha comunicato che sono stati raccolti ben 2108 kg di generi alimentari ! 
La generosa raccolta è frutto del dono del popolo netino e tra i volontari che hanno partecipato sono i Portatori di San Corrado, i Portatori dei Cilii, i volontari della Protezione Civile, i volontari della Bottega Solidale ed i volontari della AUSER.
 

LETTERA DA ENRICO CONFALONIERI AI NETINI

DAL QUOTIDIANO NOTONEWS
giovedì 10 febbraio 2022
 
ECCO IL TESTO DEDICATO A TUTTI I FEDELI DI NOTO E NEL MONDO
 






Enrico Confalonieri discendente della casata del ramo Val Tidone di Piacenza (quello di San Corrado e dei famigliari di Calendasco come da atti archivio) e ha inviato un suo saluto per questo anno in occasione di San Corrado perché causa Covid non verrà in Italia. Solitamente è presente a Calendasco (città natale di Corrado Confalonieri) ogni anno, così come a Roma con i Netini per festeggiare il Santo Patrono con l’Associazione Netini di Roma.

“Dalla provincia di Calendasco della nostra amata Piacenza che ha acceso la luce della vita del nostro Patrono, alla cittá di Noto della bella Sicilia che ha visto spegnersi la luce. Dall’´imponente castello di Calendasco all´umile eremo della valle del Pizzone. Dalla semplice Chiesa di Santa Maria Assunta di Calendasco, alla maestosa cattedrale di Noto, che celebrino e facciano sentire la gioia trattenuta in tutto questo tempo! Si facciano sentire forte la gola cantare l´inno a San Corrado perché sappia che lo amiamo e che continueremo ad amarlo per tutte le grazie concesse e per essere sempre con noi proteggendoci !  

Non importa dove siamo, Corrado é sempre con noi e ascolta quando gli parliamo, perché le nostre preghiere sono un dialogo con lui. Manteniamo viva la fede e l´amore e ringraziamo il Signore per averci dato la grazie di avere il nostro Santo Patrono. Con tutto il mio affetto ai Signori Portatori dell´Arca, ai Signori Portatori dei Cili ed a tutti i devoti Piacentini e Netini e da tutto il mondo!”.

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articolo apparso su NOTONEWS

SAN CORRADO 2022

N O T O
Scorrendo la pagina web trovate le foto del Programma ufficiale
 
INTANTO QUI ELENCHIAMO ALCUNE DATE IMPORTANTI
 
GIOVEDI' 10 FEBBRAIO 2022
ESPOSIZIONE DELL'ARCA DI SAN CORRADO AL SUO ALTARE
 
SABATO 12 FEBBRAIO
RACCOLTA ALIMENTARE
 
MARTEDI' 15 FEBBRAIO
TRASLAZIONE DELL'ARCA ALL'ALTARE MAGGIORE
 
SABATO 19 FEBBRAIO FESTA DI SAN CORRADO
ORE   9.00 OMAGGIO FLOREALE ALLA STATUA DI SAN CORRADO

ORE 10.30 SOLENNE PONTIFICALE IN CATTEDRALE
DEL VESCOVO MONS. ANTONIO STAGLIANO'

DOMENICA 27 FEBBRAIO
OTTAVA DI SAN CORRADO

N O T O FEBBRAIO 2022

PER TUTTI I FEDELI
IL PROGRAMMA DEL MESE CORRADIANO
A NOTO 


SIRACUSA E PACHINO 2022

IL PROGRAMMA DI SAN CORRADO
A SIRACUSA E PACHINO
 
Appena pronti metteremo anche i programmi degli altri luoghi corradiani per farli conoscere a tutti i fedeli di San Corrado sparsi in Italia e nel mondo.



 

MESE CORRADIANO 2022

FEBBRAIO
IL MESE DI SAN CORRADO
Noto lo scrigno che custodisce il Santo Corpo
foto da facebook TuttoEremoSanCorrado
Il primo febbraio di ogni anno porta l'apertura del mese nel nome del Patrono San Corrado Confalonieri da Calendasco piacentino.
Dalla Città di Noto e dall'Eremo Santuario Fuori le mura passando per Pachino, Avola, e per Siracusa dove al quartiere della Mazzarona c'è la grande chiesa dedicata al Santo Eremita, si cominciano le celebrazioni che porteranno alla festa solenne del 19 febbraio.
Il fulcro della solennità patronale rimane certamente la santa messa in onore di S. Corrado che purtroppo anche per questo anno non potrà avere la grandiosa processione causa l'epidemia del covid che per fortuna sta lentamente sparendo.
L'ultima grande processione è stata quella del 19 febbraio 2020 e quasi per un messaggio del Cielo, durò quasi cinque ore d'orologio, come se San Corrado volesse stare tra la sua gente di Noto il più possibile perchè poi sarebbe arrivato il fatto del covid.
Ma intanto sappiamo come è stato già nello scorso anno, che non verranno a mancare momenti religiosi importanti e uno di questi rimane l'Omaggio Floreale alla statua del Santo: quella in città e quella nel piazzale del Santuario.
Il Santuario fuori le mura rimane uno dei luoghi principe del culto di venerazione per il fatto della santa grotta corradiana che ospitò in vita e fino alla morte il Patrono; in cattedrale a Noto certamente si vivrà il mese con la santa messa giornaliera che vedrà esposta la reliquia del braccio che nel 2020 ha compiuto i 70 anni da quando è stato realizzato in argento e donato dal popolo devoto netino appunto nel 1950.
In cattedrale poi c'è l'Arca con il  Santo Corpo dell'Eremita che certamente verrà poi esposta alla vista dei fedeli per rendere questa vicinanza ancora più sensibile, avendolo lì sotto agli occhi e potergli parlare.
Anche nei luoghi dove San Corrado è amato si preparano eventi religiosi nell'attesa della festa del 19 febbraio, e appunto come ben detto sappiamo che avviene ad Avola, a Pachino e a Siracusa per quel che riguarda la Sicilia, ma senz'altro anche da altre parti ci saranno momenti corradiani.
La solennità sarà di certo festeggiata degnamente a Roma dal folto gruppo di netini, a Calendasco dove nacque ed è Patrono da più di 400 anni, e anche i Netini del Nord così come nelle chiese francescane del Terz'Ordine e non solo ed anche a Toronto in Canada dove sappiamo essere un gruppo di fedeli netini lì abitanti che con i cilii ed una bella statua e con l'esposizione del reliquia fan festa a San Corrado Confalonieri.
E cu' tuttu lu cori ciamamulo!

 

IL SANTUARIO DI NOTO

ESTRATTO DALLA GUIDA
«IL SANTUARIO DI S. CORRADO»

Edizione Santuario Parrocchia S. Corrado F. M.

Noto (Siracusa), 1998 – pagg. 15-23

(Le note al testo sono state omesse)

di Salvatore Guastella

  Una dolce certezza nel patrocinio di S. Corrado Confalonieri ci porta in pellegrinaggio ideale alla Grotta dei Pizzoni, che ha conosciuto la preghiera e le penitenze del santo Anacoreta. Da allora la contrada netina di San Corrado di fuori, luogo di villeggiatura e di sereno svago e ripo­so, ove l'anima s'inebria di sole e di cielo, è anche "giardino di preghiera" poiché la giornata può iniziare con la prece nella chiesa dell'Assunta all'eremo superiore e concludersi con un mini-pellegrinaggio al silente Santuario in valle.

Verso il Santuario

Subito dopo la ridente borgata di S. Corrado di fuori, a 6 km da Noto, un ampio delta stradale segnala la discesa che porta all'esedra della Valle dei Miracoli, slargo triplicato nel 1932: attorno, un'ampia pineta che fa da scenario verde dove giunge la scalinata rocciosa che raccorda lo slargo stesso con la piazzetta della borgata; al margine sud la sottostante Fontana di San Corrado, che dal 1902 offre, con fresco chiocchiolìo, acqua salutare, che poi scorre silente tra mirti e oleandri lungo la cava dei Pizzoni alla sinistra del Santuario.

Conduce al Santuario un ingresso d'intaglio lavorato con artistico cancello (sec. XVIII) sovrastato da un cartiglio che avverte: "Non avvicinarti: togliti prima i calzari perché il luogo dove stai è terra santa e porta del cielo" (cf. Esodo 3,5). E il pellegrino o visitatore, quasi assorto in un'atmosfera mistica, si avvia nel viale fiancheggiato da due aiuole di rose e piante aromatiche; poi alcuni gradini e un altro cancello introducono nel verde vialetto-atrio balaustrato dall'acciottolato policromo.

L'artistico Prospetto

Nell'artistico prospetto settecentesco del Santuario troneggia, in alto, la statua del S. Eremita che, con il largo panneggio del saio, sembra voler accogliere e proteggere i fedeli che qui vengono a pregarlo. A sini­stra e a livello dell'eremo-ritiro, l'agile campanile: la campana è del 1757.

Ai due lati del portale d'ingresso, due grandi lapidi-ricordo del pel­legrinaggio: 1) dei partecipanti al IV Congresso regionale cattolico, te­nuto a Noto il 14-17 dicembre 1903, presenti Luigi Sturzo e Romolo Murri; 2) dei vescovi di Sicilia in occasione della Conferenza episcopale, tenuta a Noto dal 27.2 al 1.3.1924.

Sul portale si poteva leggere la seguente iscrizione-ricordo, sormontata dallo stemma di Noto: "Per munificenza di Ferdinando IV questo Santuario oltremodo celebre, stanza di santità per quasi 500 anni rimon­tando al beatissimo Corrado, fu restituito con voto universale assieme agli eremi circonvicini in tutti i suoi diritti, giurisdizione ed accrescen­done autorità, il 10.2.1792". Ma la rivoluzione del 1860 la fece rimuovere; attualmente si conserva nel museo-pinacoteca del Santuario.

Poco prima del Santuario, lungo la parete rocciosa e in ripida salita un sentiero scalinato porta ad una grotta con cancello, dove S. Corrado soleva ritirarsi a riposare; a metà della stessa salita, il sentiero volge a sinistra per raggiungere in alto un'altra grotta più piccola, a circa 15 metri dal suolo, tradizionalmente detta di San Guglielmo.

Descrizione del Santuario

Distaccati, o pellegrino, per un momento dalle preoccupazioni terre­ne, varca in raccolto silenzio la soglia del luogo sacro: disponiti alla preghiera e ali' ascolto nella dolce penombra della Grotta di San Corrado.

Il Santuario, ad unica navata, venne eretto nel 1751 (come si legge nell'arco interno d'ingresso) per la custodia della s. Grotta e fu consa­crato il 5 novembre 1759 da Mons. Giuseppe Antonio Requesens O.S .B., vescovo di Siracusa. Il Senato Netino aveva contribuito alle spese di erezione del Santuario e s'impegnò a tenere accesa la lampada liturgica a proprio carico. La Via Crucis è del 15.10.1775.

Gli stucchi indorati della volta e delle pareti sono opera del pittore netino Baldassare Basile (1890), opportunamente ritoccati da Matteo Santocono (coadiuvato dal giovane Giuseppe Pirrone) nel 1922 e poi nel 1954. Tutta la decorazione interna della chiesa stessa è stata restaurata a regola d'arte nel 1980-81, grazie alla generosità dei fedeli e alla collaborazione tecnica volontaria di Gioacchino Santocono, Corrado Civello e Leonardo Giliberto; il tetto è stato totalmente rinnovato nelle travi portanti e impermeabilizzato sotto le tegole nello stesso periodo.

A Destra la Grotta di S. Corrado

Questa famosa e venerata Grotta, "cuore" della nostra devozione a San Corrado, ci ricorda dal vivo la sua presenza e ci fa sentire in buona compagnia nel cammino verso Cristo lungo le strade della nostra vita. Al visitatore attento questo sacro speco ricorda il primato della preghie­ra e del Vangelo, che offre la sintesi tra la lode di Dio e il servizio del prossimo incominciando dagli ultimi.

La Grotta mostra sul duro sasso il segno delle ginocchia del santo Eremita orante, così come plasticamente vedi in quel bel San Corrado in candido marmo, di grandezza naturale, inginocchiato (modellato da Giuseppe Pirrone nel 1936): il Santo ha il capo eretto e gli occhi estatici in Colui nel quale è assorto. "Il popolo gli si affolla intorno, riconoscendo nella scultura il Santo che ama, e si sente invitato a pregare. Fanno baciare ai bambini il bel volto e le splendide mani; gli adulti, specialmente le donne, ne baciano reverentemente la spalla. Nel vuoto che è tra le mani giunte ed il petto gli sposi novelli depongono fiori e il velo, quasi a promessa di fedeltà" (Americo Bianchi orionino, 1974).

Nella s. Grotta l'altare in marmo bianco (m. 1,80 x 0,65) con la pre­della (m. 1,80 x 1,50), opera del marmista netino Rosario Celeste, è stato consacrato dal vescovo di Noto, Mons. Giuseppe Vizzini, il 28 luglio 1934, inserendovi le reliquie dei santi Corrado e Guglielmo, e dei santi martiri Alessio e Temperanza.

Nella grande nicchia rocciosa di fondo, dietro l'altare, si possono scorgere tracce di un antico affresco; tradizione e storia dicono che rap­presenta la Madonna con Gesù Bambino tra due Santi. Il dipinto ha certo subito ritocchi e restauri lungo i secoli; esso comunque è databile almeno alla prima metà del sec. XVI, cioè al tempo del beato Antonio Etiope eremita, il quale "per soi devoti orationi andava a la ecclesia di sancto Corrado che è una grocta, a la quali si ci achana per circa dechi scaluni". L'attuale Santuario del 1751 per il pavimento realizzato a livello della Grotta ha nascosto e coperto quei dieci gradin i.

A custodia della venerata Grotta l'eremita fra Carmelo Murana fece modellare a Napoli nel 1846 l'artistico cancello, con l'obolo del principe Nicolaci di Villadorata.

Il 18 settembre 1984 un incendio, forse per un corto circuito, danneggiò nella Grotta il San Corrado marmoreo del Pirrone e quello ligneo settecentesco posto nella nicchia dinanzi la Grotta stessa: sono stati ben restaurati nel 1986.

Pellegrinare alla Grotta di San Corrado è il voto di ogni suo devoto, e la si lascia con un senso misterioso di pace che invade l'anima e con San Corrado nel cuore!

STORIA DEL BRACCIO RELIQUIARIO

LA STORIA DI COME FU REALIZZATO

Nel 2020 ricorrevano i 70 anni da quando è stato creato e donato il Braccio in argento che contiene la reliquia insigne di S. Corrado Confalonieri a Noto
 

UN ANNIVERSARIO
IL BRACCIO RELIQUIARIO
Donato dal popolo di Noto nel 1950
 
di Umberto Battini
studioso di S. Corrado
 
Quest’anno particolare sembra mettere tutto nell’ombra e così anche per la solenne festa agostana processionale di S. Corrado: ma ugualmente trarremo vantaggio da quello che si potrà fare per onorarlo con i pontificali solenni in cattedrale.
 
Ma non dobbiamo dimenticare due eventi storici che segnano il culto: la Invenzione nel 1620 dei Cilii ed anche il dono 70 anni fa del braccio-reliquia del Patrono!
Infatti lo scopriamo leggendolo dal basamento del reliquiario stesso dove è incisa la seguente dedicatoria: Grati Animi Causa Netini + A D + 1950 e cioè così tradotto: I Netini grati per i piaceri ricevuti Anno del Signore 1950.
 
Ed anche è visibile sotto alla mano il punzone dell’argentiere: De Vecchi e le sue proprie simbologie, infatti ad ogni argentiere viene assegnato un proprio personale sigillo, un marchio di fabbrica per intenderci, legalmente riconosciuto.
Il popolo devoto di Noto donò esattamente 70 anni fa questo reliquiario in argento la cui realizzazione venne affidata ad uno dei massimi argentieri italiani, la De Vecchi di Milano fondata nel 1935.
Il braccio creato da Piero De Vecchi scultore e incisore di fama, in argento 800, è un capolavoro d’arte, i netini per questo prezioso dono alla Gloria di S. Corrado per le grazie ricevute, vollero affidarsi ad uno dei massimi argentieri viventi del tempo e questo è un indizio di come l’amore al patrono si elevasse tra arte e culto senza badare a spese.
 
Questo anniversario non deve passare inosservato ai fedeli d’oggi, questo è una testimonianza e quel braccio che tante volte abbiamo baciato con rispetto ha tutta una sua storia nobile, di popolo generoso e devoto.
In questi 70 anni migliaia sono stati i fedeli che hanno potuto venerare S. Corrado per mezzo di questo importante reliquiario e farne momoria storica è un atto dovuto di onesta riconoscenza.
 
Umberto Battini
 


AUGURI 2021-2022

L'ESERCITO BUONO
DI SAN CORRADO
PORTATORI DELL' ARCA 
E PORTATORI DEI CILII

NOTO
La processione solenne del 19 febbraio 2020 l'ultima prima del periodo covid
 
A U G U R I   BUON ANNO NUOVO 2022


CALENDARIO 2022

AMICI DEVOTI DI SAN CORRADO

il Calendario 2022 in formato A3
potete scaricarlo dal LINK che ho messo è una IMMAGINE di 8mega
andate dove fan fotocopie a COLORI formato A3 e con circa solo un euro
avrete il Calendario del Patrono in una bella paginata

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e alla pagina che si apre cliccate SCARICA
viva S. Corrado, voster Umberto Battini Calendasco/Piacenza/Noto
 


QUADRO EREMO EVENTO

DEVOTI E FEDELI

AL SANTUARIO DI NOTO

DI SAN CORRADO
Sabato 6 novembre 2021 alle ore 11

Torna SalvalarteSicilia, quest' anno la campagna di Legambiente, che da 25 anni pone l' attenzione sul patrimonio culturale, farà tappa a Noto per parlare di un capolavoro della pittura, conservato all eremo di San corrado fuori le Mura, "L' apparizione della Madonna a San Corrado" del 1759 di Sebastiano Conca, maestro del barocchetto, vissuto a cavallo del passaggio dal tardo barocco al rococò, l'opera è certamente la più prestigiosa tela presente in provincia dopo "Il seppellimento di S. Lucia" di Caravaggio.
Obiettivo dell'evento divulgarne il prestigio e valutarne alcune criticità


Per approfondire

  • visita www.araldosancorrado.org
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  • L'Araldo di San Corrado è il Collegamento Devozionale Italiano dei Devoti e Fedeli del Santo piacentino morto a Noto il 19 febbraio 1351 e nato in Calendasco (Piacenza) nel 1290
  • San Corrado Confalonieri è stato un penitente, terziario francescano, vissuto da eremita in Noto, nella Valle dei Tre Pizzoni dentro ad una grotta