LA MAPPA DEL PERCORSO
E' STATO UN LUNGO PELLEGRINAGGIO
Infine la svolta eremitica a Noto
di Umberto Battini
storico di San Corrado Confalonieri
Analizzando le varie fonti storiche che ci parlano di S. Corrado, e ragionando con rigore logico su certi accadimenti, ecco che è ben ipotizzabile questo percorso, durato parecchi anni, prima di giungere a Noto.
Ad esempio va tenuta in considerazione la durata della sua vita da convertito, nel 1315 nel romitorio ospedale per pellegrini di Calendasco. Luogo gestito da terziari laici francescani, laici riuniti in fraternità come prevedeva la Regola "Supra Montem" del 1289 data da papa Nicolò IV.
E poi il periodo di noviziato in quel luogo, che sappiamo doveva durare qualche anno, prima di poter ricevere l'abito grigio vero e proprio da terziario. Quindi la partenza dall'ospitale di Calendasco, per dirigersi ormai vestito dell'abito grigio penitenziale, verso Assisi e poi Roma.
Ipotizzabile il viaggio in Terra Santa? Analizzando nel concreto le Fonti Storiche che abbiamo, prima di tutte "La Vita di San Corrado" che si conserva a Noto nel Libro Verde della Curia vescovile, possiamo vedere che il racconto agiografico è stringato. Troppo succoso e riassuntivo per essere la cronaca della Vita di S. Corrado, intesa come decennale, cioè senza interporre il Viaggio a Gerusalemme e il ritorno per Malta, anche qui con indizi da non sottovalutare.
Non a caso, mons. Nunzio Zappulla, in un suo studio sul fatto del 1943, rimarcava l'arrivo di San Corrado a Noto nell'anno 1343.
Cosa ben plausibile. Ma anche tanti altri buoni indizi portano a scegliere questo tipo di "percorso" del Pellegrino Penitente.
E questa è solo la base di un più articolato studio storico-cronologico.
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| immagine grafica qui sopra elaborata da Umberto Battini |
