RICERCA E SERIETA'

Lo studio e la ricerca corradiana piacentina

di Umberto Battini

San Corrado Confalonieri e Calendasco.
Tanta documentazione inedita sta emergendo dagli archivi.
Ma la ricerca d'archivio a chi è riservata? A qualche privilegiato?
No! La ricerca d'archivio è aperta a tutti, chiunque può andare in Archivio di Stato a Piacenza e Parma o Milano e fare una ricerca storica. E' quello che da ormai quasi 20 anni sto facendo io!
Sacrificando il tempo libero per dedicarmi alla polvere di queste carte preziose, facendole passare una ad una, a volte con successo a volte invece senza risultati.
Ma a furia di ricercare le carte sono saltate fuori!
Basta andare tra le carte antiche e impolverarsi le mani, sfogliare carte raccolte in faldoni. Basta avere la voglia di guardare tra libri, fogli, e cartelle e leggere le carte e sperare di ritrovarci qualcosa di importante o utile allo studio.
Intanto bisogna ribadire che Calendasco vanta 400 anni di Patronato di San Corrado! Cioè è Patrono e Protettore di questo comune e di questa gente piacentina calendaschese da quattro secoli!
La Tradizione storica indica in Calendasco il convento del gorgolare ove erano i frati penitenti terziari che accolgono San Corrado dopo l'incendio!
Lo hanno scritto fior fiore di storici antichi. E sempre a Calendasco nel 1290 il Santo Terziario francescano è nato nella camera superiore che dà sulla caminata magna del castello dei Confalonieri del paese.
Ma dove è scritto?
E' scritto in carte d'archivio nel Fondo Notarile dell'Archivio di Stato di Piacenza e in quello della Parrocchia di Calendasco, precisamente nel documento detto Legato Sancti Conradi del 9 agosto 1617.
Scritto dal notaio e cancelliere della Curia vescovile di Piacenza dentro al Palazzo del vescovo di Piacenza!
L'atto è degno di fede perchè scritto da notaio di Curia davanti a testimoni e sottoscritto e firmato dal Vescovo di Piacenza in persona!
Vi si legge che i Confalonieri erano da secoli feudatari di Calendasco e che proprio a Calendasco San Corrado ha avuto la sua origine terrena e che è Patrono!
Anche il castello lo testimonia nella sua struttura: il cassonato ligneo del 1300 del soffitto è tutto tappezzato dallo stemma dei Confalonieri.
Tante altre carte importantissime ho ritrovate recentemente e verranno rese pubbliche al più presto perchè tutti i devoti sinceri possano sapere della storia e del culto in terra piacentina di San Corrado Confalonieri.
Genericamente a Noto si è sempre detto S. Corrado essere di Piacenza, ma va da sè che è una informazione fittizia, fatta perchè non c'erano notizie certe e ovviamente a Noto, a quei tempi antichi presero a riferimento la città capoluogo dell'Emilia ove il Santo era originario.
Non avendo notizie a quel tempo, così come è certo, ma sapendo i netini che era piacentino venne semplice dirlo nativo della città! In effetti a Noto come avrebbero potuto immaginare che era feudatario di un luogo vicino a Piacenza, era più semplice parlare della città.
Lo studio che ho potuto fare mi testimonia la feudalità dei Confalonieri a Calendasco per almeno 200 anni e lo possiamo leggere in carte di notaio antiche e anche vedere nella struttura guelfa del castello del paese e negli affreschi dello stemma della Casata Confalonieri che sono pitturati.
Quando i Netini scrissero a Piacenza nel 1610 di fare ricerca storica sul Santo perchè a Noto di lui della sua vita piacentina non si sapeva niente, scrissere nero su bianco già che sapevano da alcuni storici che era feudatario di Calendasco!
La ricerca iniziò e la concluse il Vescovo di Piacenza omologando il Legato di San Corrado del 1617 voluto dal Landi e dove il notaio fece in duplice copia il prezioso e importante documento, una carta in più pagine scritta da un notaio e firmata anche dal Vescovo di Piacenza ha un valore di legalità e verità che non sono criticabili!
Un qualsiasi storico serio non metterà mai in discussione un documento di notaio del genere!
Solo la mancanza di buona fede o di ignoranza delle regole di come era fatto un documento di notaio con valore legale, può portare a dire che quello che è scritto nel Legato non corrisponde al vero!
Ma fino a prova contraria e per il buon senso un atto notarile è inoppugnabile, così come anche al giorno d'oggi.
Viva San Corrado nato a Calendasco nel 1290 nel castello e nato a vita spirituale nel romitorio del paese dei francescani nell'anno 1315!

Umberto Battini
agiografo e studioso di San Corrado Confalonieri



Per approfondire

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