LETTURE DEL BLOG N. 214.000

LA STORIA SOTTO AGLI OCCHI

UN MONUMENTO STORICO
FEUDO DEI CONFALONIERI
Qui nacque San Corrado
 
E' l'Archivio di Stato di Piacenza che conserva una imbreviatura notarile, originale, datata 9 agosto 1617. Lo stesso documento, in originale, si conserva in Archivio Parrocchiale a Calendasco di Piacenza. 
Quando si faceva un Atto Notarile (anche oggi) se ne fanno più copie in originale! Documentazione ritrovata e resa pubblica da Umberto Battini, devoto del Patrono e studioso del santo da decenni.
A Calendasco il castello feudo dei Confalonieri, è lì, accanto alla chiesa.
Un maniero del XIII secolo, affiancato da un Recetto del 1100 vescovile, e la chiesa attuale, che ha la struttura del 1700, ha fondazione in epoca longobarda: se ne hanno documenti originali conservati in Piacenza.
Ed il Castrum Calendaschi è lì che parla anche di San Corrado: qui è nato nel 1290.
La ricerca storica documentale, parla e racconta, non si scappa dai dati storici.
 

 
 

 


AUGURI AL NUOVO VESCOVO DI NOTO

SABATO 18 MARZO 2023
CATTEDRALE
SOLENNE ORDINAZIONE EPISCOPALE
DEL NUOVO VESCOVO ELETTO DI NOTO
ED INIZIO DEL MINISTERO

A U G U R I   A   MONS. SALVATORE RUMEO
12° VESCOVO DELLA DIOCESI DI NOTO

SAN CORRADO 2023

NOTO
DOMENICA 19 FEBBRAIO
SAN CORRADO CONFALONIERI
Omaggio Floreale
Pontificale in Cattedrale
Processione

CALENDASCO
SIRACUSA
AVOLA
PACHINO
PIACENZA
 

NOTO 31 GENNAIO 2023

INIZIATI I FESTEGGIAMENTI
BENEDETTA LA NUOVA "GLORIA"
DOPO LA SANTA MESSA
Martedì 31 gennaio 
 
A Noto in cattedrale aperto il mese corradiano dedicato al Patrono, con la santa messa e la benedizione della nuova "Gloria" che viene esposta all'altare di San Corrado quando l'Arca viene esposta sull'altare maggiore.
 
foto presa da facebook da "Pagina San Corrado"

ROMA 11 FEBBRAIO 2023

SAN CORRADO
I NETINI DI ROMA IN FESTA

Solenne liturgia dedicata al Patrono a Roma sabato 11 febbraio 2023

DOMENICA 29 GENNAIO 2023

INIZIATO IL MESE CORRADIANO
SOLENNE SANTA MESSA AL SANTUARIO
DI S. CORRADO FUORI LE MURA A NOTO
Molti devoti fedeli hanno seguito la celebrazione
 
Si sente già l'aria della Festa Patronale a Noto e fin al santuario nella Valle dei Miracoli: il rettore don Eugenio Boscarino ha officiato nella santa grotta corradiana.
Presenti anche alcuni Portatori dei Cilii in divisa invernale ufficiale, con il presidente Sebastiano Floridia ed il vice Paolo Gozzo.
Don Boscarino è anche l'Assistente Spirituale della Associazione dei Cilii.
Nel santuario gremito di fedeli al termine della santa messa la solenne benedizione con la Reliquia, canto dell'Inno e il tradizionale "saluto" a San Corrado.

MOSTRA STORICA

DAL 13 AL 18 FEBBRAIO 2023
NELL'ANTICO ROMITORIO DI S. CORRADO
A Calendasco in provincia di Piacenza

APERTURA FESTEGGIAMENTI NOTO 2023

DOMENICA 29 GENNAIO
SANTUARIO S. CORRADO f.m. 
N O T O
Solenne apertura dei festeggiamenti in onore di San Corrado, 
nostro amato Protettore, con la partecipazione dei portatori dei Cilii.
Santa messa in Santuario alle ore 11.00 

 

IN ATTESA DELLA FESTA 2023

VERSO LA SOLENNITA' PATRONALE
DI S. CORRADO CONFALONIERI
DEL 19 FEBBRAIO

Si inizia a scaldare l'aria "corradiana". Manca ormai meno di un mese alla data del 19 febbraio. Dopo il periodo del covid che ha rallentato feste, sagre e riti, in questo 2023 si riprende con il ritmo normale in ogni campo.
E la Festa di San Corrado sarà quindi di certo ancora di più vissuta con amore infinito verso il Patrono.
A Pachino è iniziato il "mese corradiano", a Noto sono in distribuzione i calendari dei Portatori di S. Corrado e dei Portatori dei Cilii. In Santuario a San Corrado fuori le mura solenne santa messa domenica 29 gennaio alle ore 11.00 con la partecipazione dei Portatori dei Cilii.
Certamente l'aria di festa si inizierà a respirare anche ad Avola e a Siracusa, dove c'è la chiesa dedicata al Patrono.
A Roma i netini lì residenti faran festa solenne sabato 11 febbraio.
A Piacenza nella nuova e moderna parrocchia cittadina, che ha circa un trent'anni, si incontrano i netini residenti al nord.
Festa solenne a Calendasco, luogo piacentino che vanta oltre 400 anni di Patronato.
E proprio nel borgo natio del Santo Eremita si terrà sotto al portico dell'antico Romitorio di S. Corrado una mostra documentale sul culto con documenti importantissimi.
Aggiorneremo poi date e orari delle cerimonie patronali nei vari luoghi.
 

 
 


 

ANNIVERSARIO SACERDOTALE

PRESSO IL SANTUARIO ALL'IMMACOLATA DI NOTO
SOLENNE LITURGIA PER I 33 ANNI DI SACERDOZIO
DI DON EUGENIO BOSCARINO


RESTAURO SANTUARIO DI NOTO

INIZIATI I LAVORI
LA FACCIATA SOTTO UN ACCURATO RESTAURO

Una bella notizia per tutti i fedeli di San Corrado di Noto e nel mondo: restauro del Santuario posto fuori le mura. Intanto sulla facciata sono apparsi i ponteggi per svolgere il lavoro di restauro, una bellissima notizia perchè qui nel Santuario si conserva "la Casa" di San Corrado: la sua santa grotta!

nella foto da facebook, la facciata pronta per il restauro (foto dell'ottobre 2022)

1608 UN FATTO

AFFIDARSI A SAN CORRADO
LE FONTANE DI NOTO

Leggiamo di questo prodigio, traendolo dalla Vita di San Corrado scritta dal Parisi, edizione 1984, alla pag. 157.

Fidarsi e affidarsi al Patrono!

Per ogni motivo serio e importante anche comunitario! Anche fuori dai tempi delle Feste! Questa è storia, leggiamola.

Nel 1608 i Netini passarono ore di grande trepidazione.

Era allora la città, nei siti più bassi, ricca di fontanelle d’acqua sorgiva, della quali una, detta “Fontana Grande”, mandava acqua tanto abbondante da essere bastevole al lavoro di ben diciotto molini.

All’improvviso un giorno – non si sa per quale strano fenomeno - nessuna delle fontane dava più acqua.

La cittadinanza ne fu allarmatissima e dopo lunghe ore di ansiosa attesa decise di fare ricorso alla protezione del suo S. Corrado.

Venne condotto in processione di penitenza il sacro suo corpo tra molte lacrime e preghiere; la grazia sospirata da tutti non si fece molto attendere: le acque, che erano completamente scomparse, dopo ventiquattro ore tornarono a fluire dalle fontane abbondanti come prima.

PAPA URBANO VIII ANNO 1625

LA BOLLA DI URBANO VIII “DOMINI NOSTRI JESU CHRISTI” DEL 12 SETTEMBRE 1625

Il 12 settembre 1625, Urbano VIII emanava la Bolla "Domini Nostri Jesu Christi", con la duale veniva accolta la supplica del Ministro Generale dei frati minori cappuccini, di poter celebrare con rito semidoppio la festa di San Corrado, "Tertii Ordinis eiusdem S. Francisci dum vixit professorem".

Ministro Generale dei frati minori cappuccini era allora fra Giovanni Maria da Noto e prima di lui era stato un altro netino, fra Clemente da Noto? Non e difficile vedere in questa richiesta l’affiorare della tradizione secolare della cittadinanza di Noto sull’appartenenza di San Corrado al Terzo Ordine francescano.

Il motivo addotto dai richiedenti, come desumiamo dalla bolla era che essi desideravano immensamente di poter recitare l’ufficio di San Corrado, per accendere sempre più la devozione verso questo santo, professo, in vita, del terzo ordine dello stesso padre San Francesco.

La risposta del papa non si fece attendere e superò i limiti della stessa richiesta. Come leggiamo nella bolla, egli ritenne lodevole tale desiderio e, dopo aver sottoposto la domanda al Consiglio dei Cardinali preposto ai sacri riti, concesse non solo ai frati minori cappuccini, ma a tutti e singoli i religiosi della famiglia francescana dovunque esistenti di poter celebrare in perpetuo la festa di San Corrado, con rito semidoppio. 

I terziari regolari, avendo con San Corrado una parentela più stretta, presero a celebrare la sua festa con un rito superiore, il doppio maggiore, e a dipingere la sua immagine nelle loro chiese, con un abito cenerino ed il cappuccio "utrinque angulare", come si puo vedere nella basilica romana dei santi Cosma e Damiano, sede principale de|l’ordine.

Con questa bolla, veniva definitivamente consacrata I’appartenenza di San Corrado al Terzo Ordine di San Francesco. Data l’evidenza del fatto, nessuno si pose mai il problema deIl’effettiva appartenenza di Corrado a questa famiglia francescana, nèall ora ne poi.

Quali argomenti possono aver indotto Urbano VIII e il Consiglio dei Cardinali preposti ai Sacri Riti ad estendere la festa di San Corrado a tutti i conventi francescani del mondo, riconoscendo così esplicitamente la sua appartenenza al terzo Ordine di San Francesco?

Sarebbe antistorico il voler tacciare di leggerezza Urbano VIII e con lui il Consiglio dei Cardinali, per aver voluto ampliare il culto del Beato Corrado, finora limitato alla Sicilia e alla città di Piacenza, fino a raggiungere gli innumerevoli conventi e chiese francescane, sparsi per ogni dove nel mondo, trattandosi per giunta di un Beato o di un Santo, che era tale senza una formale canonizzazione pontificia, ma per un equipollente decreto emesso da un vescovo su commissione papale. 

Urbano VIII e rimasto celebre nella storia della Chiesa, proprio "per aver indirizzato la procedura canonica della canonizzazione a quella sicurezza e austerità che vige tuttora". Per giunta la data della bolla "Domini Nostri Jesu Christi", 12 settembre 1625, si trova proprio a cavallo tra le date del 16 marzo e del 2 ottobre 1625, che videro la promulgazione di due decreti della Sacra Inquisizione in materia di culto, con i quali Urbano VIII vieto d’un colpo ogni culto ecclesiastico nuovo; anzi d’allora in poi l’esistenza di tale culto recente doveva costituire un impedimento sulla procedura canonica"’.

Sotto il suo pontificato nessuna canonizzazione fu fatta e neppure sotto il pontificato del suo successore Innocenzo X, fino ad Alessandro VII, che ne celebrò una nel 1658.

Perchè dunque questa eccezione per il nostro Corrado? 

Ouali possono essere stati gli argomenti che indussero Urbano VIII e il Collegio dei Cardinali ad avallare l’appartenenza di San Corrado al Terzo Ordine di San Francesco, tanto da estendere il suo culto a tutti i francescani del mondo, in tempi assolutamente contrari alla proliferazione dei culti?

Evidentemente il complesso delle prove deve essere apparso ai loro occhi così probatorio, da escludere ogni ragionevole dubbio. In che cosa sarà consistito tale complesso di prove? È quello che ci accingiamo a fare, esaminando con occhio critico i documenti riguardanti San Corrado, a partire dalla sua morte.

testo tratto dal libro

SAN CORRADO CONFALONIERI

EREMITA TERZIARIO FRANCESCANO

di Gabriele Andreozzi

editrice ALVERIA - Noto 1993 alle pp. 23-25

PROCESSIONE OTTAVA 2022

TRA UNA FOLLA DI FEDELI
LA PROCESSIONE DI S. CORRADO
Migliaia di devoti alla Festa agostana
 
Domenica 4 settembre dell'anno 2022 alle ore 19.00 la Processione.
Noto ha travolto di affetto e venerazione l'Arca con le spoglie del Santo Patrono.
Migliaia di devoti, centinaia di Cilii, decine di Portatori dell'Arca.
Nessuno ha voluto mancare alla processione dell'Ottava, quella che chiude i festeggiamenti estivi. San Corrado ritornerà tra la sua gente netina e devota per la Festa del Dies Natalis del 19 febbraio del 2023.
Il Santo Patrono, nativo in carne e abito penitenziale, a Calendasco in terra piacentina, ha attraversato la Città di Noto, piano alto e basso, con le due processioni.
Immancabili i "giri dei Cilii" ad onorare S. Corrado. 
I Portatori dell'Arca come sempre hanno portato con energia e forza l'imponente vara.
Alcune immagini da facebook

 

 

 



OTTAVA 2022

DOMENICA 4 SETTEMBRE
L'OTTAVA DI SAN CORRADO
Processione da piazza don Orione poi Omaggio Floreale e Santa messa in Santuario
 
Portata in processione dalla piazza don Orione la statua del Santuario, quindi l'Omaggio floreale alla statua imponente che è nella piazza della cava ed a seguire la solenne santa messa al Patrono.
Tanti i fedeli e devoti presenti, oltre ai Portatori dell'Arca e ai Portatori dei Cilii.
Presente anche il sindaco della città di Noto.
La banda musicale cittadina ha animato i momenti devozionali prima della messa in santuario.
Nel pomeriggio a Noto la grandiosa processione di S. Corrado dell'Ottava.
fotografie da facebook/don Eugenio Boscarino Rettore del Santuario di Noto



 

 
 
 


SAN CORRADO IN PROCESSIONE

UNA FOLLA ENORME
L'ARCA DI SAN CORRADO
RITORNA TRA LE STRADE DI NOTO

Migliaia di fedeli alla processione di domenica 28 agosto
 



 




Per approfondire

  • visita www.araldosancorrado.org
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  • L'Araldo di San Corrado è il Collegamento Devozionale Italiano dei Devoti e Fedeli del Santo piacentino morto a Noto il 19 febbraio 1351 e nato in Calendasco (Piacenza) nel 1290
  • San Corrado Confalonieri è stato un penitente, terziario francescano, vissuto da eremita in Noto, nella Valle dei Tre Pizzoni dentro ad una grotta