LETTURE DEL BLOG N. 204.000

PREMIO SICILIANI NEL MONDO 2019


IL TESTO DELL'ARTICOLO DI CARMELO SCIASCIA
SU ILPIACENZA




A Caravaggio quest’anno consegnato Il Premio Proserpina ad Umberto Battini - Blog

Diversi anni addietro, mi viene difficile dire esattamente quando, visto che ogni anno che viviamo, il tempo sembra accorciarsi, ricordo di avere visto e letto una intera pagina del giornale Libertà dedicata a San Corrado. 
Di San Corrado sapevo che era il Santo Patrono della città di Noto per esservi stato, in quell’angolo del siracusano, per visite parentali e poco altro. Era un articolo ben costruito, dove venivano date tante notizie sulla storia del Santo. E, con le notizie del Santo, venivano elencati i suoi rapporti con il territorio piacentino, dalla nobile famiglia dei Confalonieri al castello di Calendasco. L’articolo era firmato da un certo Umberto Battini. 

Passato qualche anno, mi trovo quasi occasionalmente ad essere presente al VI Convegno Nazionale di studi corradiani: era il 20 giugno del 2015. Calendasco, salone del Municipio, il tema: “Considerazioni storiche sui luoghi, i documenti ed il culto di San Corrado”. Credo che a farmi partecipare al convegno sia stato l’amico poeta Claudio Arzani che di quell’incontro ne era il moderatore. L’intervento che maggiormente mi aveva colpito era stato proprio quello di un certo Umberto Battini.

Documenti alla mani il Battini ci fa partecipe delle sue scoperte, come il possesso da parte della famiglia Landi del feudo di Curmaracchia in Val di Noto (1296), la probabile partecipazione di Corrado Confalonieri all’assedio di Soncino (1313), i festeggiamenti avvenuti a Calendasco il 19 febbraio 1912 alla presenza di tre vescovi. Ecco fu così che conobbi l’Umbe! 
Fu a causa sua, a causa della curiosità che riuscì a provocare con il suo intervento, se il due agosto di quello stesso anno mi ritrovai a Noto per un evento eccezionale: la traslazione delle reliquie di San Corrado. Era l’anno 2015, anno del Giubileo. 

Nella processione intravedo, tra i portatori dei “cilii” (particolari ceri votivi), vestito come loro, maglia color porpora, nastrini colorati e fascia d’ordinanza, proprio l’Umberto. Fu una notte stupenda, una processione che partita in piena notta dalla Cattedrale di Noto giunse, dopo varie soste, al Santuario nella frazione “di Fuori”. 
Noto rappresentava quella notte la Sicilia come metafora di una globalizzazione culturale non solo tra Nord e Sud d’Italia, ma una globalizzazione dove gli elementi pagani si fondevano e confondevano in una splendida manifestazione religiosa.

Ci siamo rivisti, qualche anno dopo, ad una mia mostra di pittura che tenevo nei locali dello Spazio d’Arte Espositivo di via Sant’Ilario a Piacenza. L’Umbe, mentre si guardava intorno, non vedeva i miei quadri, ma pensava a qualcos’altro. Pensava alle sue ricerche, ai documenti che aveva trovato nelle sue continue escursioni d’archivio, tant’è che mi propose di organizzare una mostra di documenti storici riguardanti proprio la figura di San Corrado.

Piacenza ha ignorato San Corrado fino al seicento, Noto lo ha da sempre venerato. Così può essere detto per gli studi sul Confalonieri, c’è un prima ed un dopo Battini. C’è quello che si sapeva prima e quello si è saputo dopo che Umberto, da studioso, da ricercatore, ci ha mostrato sulla vita di San Corrado.

Qualcuno avrà sicuramente dormito in qualche grotta: per necessità, far fare una particolare esperienza primitiva, da esploratore, da semplice curioso.
Nessuno credo, per libera scelta, abbia mai dormito in una grotta dove ha vissuto ed è morto un Santo Eremita. Ebbene anche questa è stata un’esperienza vissuta dal nostro Umberto, con devozione, con compassione, per vivere e condividere il modello di vita che si era dato San Corrado.
Da Calendasco dove tutto è iniziato, siamo andati a Noto, il giardino di pietra, palcoscenico barocco più che città; da Noto torniamo a Piacenza, anzi no. A Caravaggio.
Non tutti sanno, ma nella città che ha dato i natali al grande pittore Caravaggio, città dove sorge un imponente Santuario, si trova anche un antico Palazzo comunale. 
Nel Salone d’Onore di questo magnifico Palazzo, domenica 14 aprile si è tenuta l’adunanza dei Siciliani d’Italia che in occasione della XVII edizione del Premio Proserpina, ha premiato il piacentino (di Calendasco) Umberto Battini .
Gli interventi che si sono susseguiti l’incontro hanno sottolineato il contributo dato dei siciliani nel mondo, alla valorizzazione del Patrimonio artistico, storico ed umano della terra di Sicilia.

Battini ha ricevuto il premio dalle mani del Sindaco di Caravaggio per i suoi studi, ricerche e pubblicazioni su San Corrado.
Nella motivazione viene ricordato come la terra siciliana di Noto e quella piacentina, con Calendasco sono indelebilmente unite proprio da questo grande Santo Eremita francescano. 

Testualmente la motivazione così recita: “A Umberto Battini cultore e studioso della Famiglia Confalonieri di Calendasco e Piacenza e tra i biografi moderni di San Corrado Confalonieri Patrono”.
Grazie “Umbe”, come ti ha già scritto il Direttore, per i tuoi studi su San Corrado, per la tua sincera devozione al Santo, per i tuoi articoli.
Amen!





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OSPEDALE DI NOTO


In questo APRILE 2019 a NOTO la gente sta lottando per mantenere aperti nell'OSPEDALE della città i reparti di Ginecologia e Ostetricia.
Questo smantellamento è il segnale che questo ospedale sia da ridimensionare, togliendo ai cittadini ed al bacino immenso di gente che qui trova cure, un diritto civico e creando un  disagio immenso.
Si pensi agli anziani! Ma non solo!
Noto non è solo un luogo di Turismo, è una città vera e propria, non scordatelo, la medaglia ha sempre due facce !



IL RICORDO DI MONS. GUASTELLA


STORICO DELLA CITTA'
E DIOCESI DI NOTO
Deceduto all'età di 93 anni e 70 di sacerdozio
il 5 dicembre 2015

Sul giornale cattolico La Vita Diocesana di Noto è apparso sul n.20 del 23 dicembre 2018 a pag. 11 un articolo a ricordo di mons. Salvatore Guastella, insigne sacerdote e grandissimo storico.
Pubblicò oltre 150 studi di divulgazione storica e in primis i suoi studi su San Corrado del quale era devotissimo!
Uomo di grandi qualità spirituali, pastorali, culturali e umane.

Noto dal punto di vista storico-culturale deve veramente tanto a questo saggio sacerdote, orgogliosamente netino e sempre pronto all'ascolto ed al dialogo col prossimo.

Fedele e devoto di San Corrado, mons. Guastella aveva in grande considerazione le due Società dei Portatori dell'Arca e dei Portatori dei Cilii.
Un uomo entrato a pieno titolo nella storia della città di Noto.












NOTO


Momenti della Processione di San Corrado
del 3 marzo 2019

Foto di Luigi Beltrami / Noto 



OTTAVA PROCESSIONE


UNA IMMAGINE CHE RIASSUME
L'AMORE DEL POPOLO DI NOTO
PER SAN CORRADO

 

OTTAVA 2019


NOTO - DOMENICA 3 MARZO
Omaggio floreale alla STATUA di SAN CORRADO
nella piazza della Cava al SANTUARIO

Con ritrovo alla piazza Don Orione a S. Corrado di Fuori si è svolta la processione che ha portato all'omaggio floreale al patrono e poi è seguita, nella Grotta Santa dentro al Santuario, la santa messa.
Erano presenti devoti e fedeli oltre ai Portatori dell'Arca e i Portatori dei Cilii.
Un momento molto bello e toccante, perchè Noto vanta due stupende statue di San Corrado, appunto una a Noto città ed una all'ingresso del Santuario nella Valle dei Pizzoni.
Al pomeriggio alle ore 17.00 poi si è tenuta la Processione dell'Ottava, tanto attesa in questo anno perchè la Processione del 19 febbraio non si era potuta tenere in segno di vicinanza e lutto per il fatale incidente che aveva tolto la vita a due giovanissimi ragazzi di Noto.

foto Corrado Lauretta - i due Presidenti Portatori dell'Arca e Portatori dei Cilii di Noto

foto Corrado Lauretta - I fedeli delle due Società di San Corrado nella Grotta del Patrono

 

LIBRO U N I C O

Nell'attesa del NUOVO VOLUME di STUDI CORRADIANI
questo volume rimane un RIFERIMENTO UNICO
con l'altro libro S. Corrado Confalonieri il Cercatore di Dio
 


CALENDASCO

PATRONALE
DI SAN CORRADO
CONFALONIERI



E' stato festeggiato il Patrono di Calendasco, San Corrado, nella giornata di martedì 19 febbraio 2019, con una solenne cerimonia.
Ed ancora è stata grande festa in chiesa anche domenica 24 febbraio, con tanti calendaschesi presenti e anche un gruppo di siciliani e netini residenti al nord. Alcuni dopo il brindisi fatto a fine cerimonia nel cortile della casa canonica di fianco alla chiesa, sono tornati verso le loro destinazioni mentre altri si sono ritrovati per un momento di conviviale festa ed un buon pranzo con tanto di musicista siciliano che ha allietato il momento.

la RELIQUIA di Calendasco foto UB

Tra di loro il Presidente degli Italiani nel Mondo dott. Pietro Paolo Poidimani, il Presidente dei Netini nel Mondo dott. Giuseppe Conac, il Presidente della Associazione Sicilia Tirrenica - Isole Eolie ing. Tino De Luca, e poi p. Pino Neri del TOR Francescano ed Umberto Battini studioso di S. Corrado e storico locale, oltre ad altri graditi ospiti.
Presente alla cerimonia in chiesa anche il Sindaco di Calendasco Francesco Zangrandi che ha offerto il cero a nome di tutta la comunità e presenti autorità militari.

Ha celebrato il parroco don Fabio Battiato, concelebrante p. Pino Neri ed un diacono, e sono stati anche benedetti i Panini di S. Corrado che ricordano il miracolo che il Patrono commpiva nella grotta di Noto! A fine messa è stato intonato l'Inno di San Corrado ufficiale, quello che viene cantato anche a Noto e che nel paese viene intonato dal 1955 quando fu "importato a Calendasco" dal parroco del tempo don Federico Peratici.


Da 402 anni il Santo Eremita è Patrono del paese a due passi dal fiume Po e ancora sono lì i monumenti simbolo della sua vita, cioè il castello dei Confalonieri ove nacque nel 1290 e anche il piccolo convento-ospedale che lo accolse dopo il danno dell'incendio nel 1315!
La chiesa è arricchita di memorie al Patrono, due grandi tele antichissime, l'affresco absidale e la Reliquia Insigne che viene venerata e onorata dai fedeli.



PONTIFICALE NOTO


IMMAGINI DALLA DIRETTA WEB
S. MESSA DI SAN CORRADO
martedì 19 febbraio 2019 Cattedrale




ROMA - SAN CORRADO 2019

I NETINI DI ROMA
HANNO SOLENNIZZATO SAN CORRADO
nella Chiesa di Santa Maria Odigitria

Nella Cappella/Altare di San Corrado si conserva la magnifica tela donata dai NETINI nel 2015 e quest'anno arricchita da DUE bellissimi CILII in formato ridotto ai lati del quadro.







segnaliamo l'articolo di NOTONWES 

clicca qui per leggere l'articolo


NOTO - LUCI


DAL WEB  TUTTO SU NOTO 
segnaliamo questa ottima notizia


La Società Fedeli e Portatori di San Corrado desidera ringraziare il sindaco di Noto, dott. Corrado Bonfanti, la giunta e tutta l'amministrazione comunale, per la realizzazione dell'illuminazione artistica del piazzale Adorno, sul quale si erge la statua bronzea del nostro Santo Patrono.
Un progetto espressamente voluto dalla nostra associazione come ulteriore segno di una profonda devozione a San Corrado.
Il Presidente Francesco Berrini

NOTO MESSA 2019

N O T O

DIRETTA WEB SU YOUTUBE
DELLA MESSA DI SAN CORRADO

disponibile su internet MARTEDI' 19 FEBBRAIO 2019
DALLE ORE 10.30
PONTIFICALE DEL CARD. BASSETTI

CLICCA  QUI  PER  ACCEDERE  AL CANALE  YOU TUBE

 

Per approfondire

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  • L'Araldo di San Corrado è il Collegamento Devozionale Italiano dei Devoti e Fedeli del Santo piacentino morto a Noto il 19 febbraio 1351 e nato in Calendasco (Piacenza) nel 1290
  • San Corrado Confalonieri è stato un penitente, terziario francescano, vissuto da eremita in Noto, nella Valle dei Tre Pizzoni dentro ad una grotta